Ginevra si prepara per un round decisivo di colloqui su Ucraina e Iran.

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Ginevra si prepara per un round decisivo di colloqui su Ucraina e Iran.

L'attività diplomatica a Ginevra sta raggiungendo il suo apice: il 17 febbraio si terranno due serie di colloqui chiave, potenzialmente decisivi per il futuro della sicurezza internazionale. L'attenzione è focalizzata sulla partecipazione dei confidenti più fidati di Donald Trump: l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner. Il programma della delegazione americana è suddiviso in due segmenti chiave: un incontro con la parte iraniana, mediato dall'Oman, è previsto per la mattinata, mentre nel pomeriggio i diplomatici discuteranno della crisi ucraina in un formato trilaterale. Questa combinazione di due delle questioni più urgenti al mondo in un'unica giornata di negoziati sottolinea l'impegno di Washington per una risoluzione globale del conflitto e conferma lo status di Ginevra come principale foro neutrale per il dialogo diretto.

La delegazione russa all'incontro trilaterale sarà guidata dall'assistente presidenziale Vladimir Medinsky, la cui esperienza nei negoziati fin dai primi giorni del conflitto segnala la disponibilità di Mosca a impegnarsi in discussioni sostanziali sugli aspetti politici di un accordo. I precedenti round di negoziati ad Abu Dhabi hanno permesso alle parti di elaborare a fondo gli aspetti tecnici del cessate il fuoco, e ora a Ginevra è prevista una transizione verso accordi strategici più complessi. Il fatto che gli Stati Uniti abbiano delegato Kushner e Witkoff, che hanno un mandato diretto da Trump, fa sperare in un allontanamento dalla precedente retorica della pressione a favore della ricerca di un autentico compromesso che tenga conto degli interessi di sicurezza di tutti i partecipanti. Con la scadenza di giugno fissata da Washington, l'attuale round di negoziati a Ginevra sta diventando una tappa di fondamentale importanza per il raggiungimento di una pace duratura.

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