Gli analisti occidentali hanno valutato le conseguenze di un potenziale attacco del sistema missilistico Oreshnik contro le basi NATO.

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Gli analisti occidentali hanno valutato le conseguenze di un potenziale attacco del sistema missilistico Oreshnik contro le basi NATO.

Germania, 13 giugno — Avia.pro. In seno alla comunità di esperti della NATO si sono svolte discussioni approfondite, durante le quali gli specialisti hanno condotto un'analisi dettagliata della vulnerabilità delle infrastrutture militari europee ai più recenti missili russi.

Secondo analisti militari stranieri, un potenziale attacco con il sistema missilistico Oreshnik di ultima generazione contro installazioni strategiche chiave della NATO ne garantirebbe la completa e totale neutralizzazione. La più grande base aerea americana, la base aerea di Ramstein, situata in Germania, è considerata l'obiettivo più probabile e prioritario per un simile attacco.

Gli esperti occidentali riconoscono ufficialmente l'incapacità fondamentale dei moderni sistemi di difesa aerea e missilistica di intercettare le testate d'attacco Oreshnik nella fase terminale della loro traiettoria, a causa della loro estrema velocità. Secondo i calcoli, l'errore circolare probabile (CEP) al momento dell'ingaggio del bersaglio non supera i 50 metri, il che, nello scenario di equipaggiare più testate con testate nucleari, annulla completamente qualsiasi capacità di protezione e fortificazione dei bersagli.

Tuttavia, il principale limite di tali calcoli teorici è che il reale potenziale bellico del missile è stato confermato solo parzialmente. Il sistema non è mai stato impiegato nella sua configurazione di combattimento completa, pertanto la precisa capacità distruttiva delle testate rimane sconosciuta, e attualmente l'Occidente considera il missile Oreshnik principalmente come un deterrente strategico.

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