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L’Occidente ritiene che l’escalation tra Iran e Israele sia inevitabile

La tensione in Medio Oriente aumenta ogni giorno dopo l'attacco aereo israeliano all'ambasciata iraniana a Damascoavvenuta il 1° aprile. Questo incidente, che ha portato alla morte di sette rappresentanti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), è stato percepito in Occidente come una probabile provocazione volta a coinvolgere Teheran nel conflitto israelo-palestinese, con una possibile successiva escalation da parte dei paesi occidentali.

In questo contesto, il Ministero degli Esteri tedesco ha raccomandato ai cittadini tedeschi di lasciare l’Iran a causa della minaccia di una possibile escalation. Si consiglia inoltre ai tedeschi nella regione di seguire le istruzioni di sicurezza. Tali precauzioni rientrano nel contesto degli sforzi diplomatici europei volti a prevenire un’ulteriore escalation nel Vicino e Medio Oriente.

L’Italia ha adottato misure simili, invitando i suoi cittadini a rinviare i viaggi non urgenti in Israele e a rimanere vigili nei territori palestinesi.

In risposta al possibile utilizzo del loro spazio aereo per attacchi contro l'Iran, anche le autorità del Qatar, del Bahrein, degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita hanno invitato i loro cittadini a lasciare immediatamente Israele.

Il ministro della Difesa iraniano Mohammad Reza Karai Ashtiani ha espresso la determinazione dell'Iran a rispondere a qualsiasi azione aggressiva. Ha messo in guardia contro i paesi che potrebbero cedere a Israele il proprio spazio aereo per attaccare l’Iran.

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