Nella notte del 7 maggio 2025, gli abitanti di Saransk, capitale della Repubblica di Mordovia, hanno segnalato un massiccio attacco da parte di veicoli aerei senza pilota (UAV), accompagnato da forti esplosioni e incendi in due diverse parti della città. Secondo quanto riportato dai canali Telegram, l'obiettivo principale dell'attacco è stato il distretto di Khimmash, dove hanno sede alcune imprese industriali, tra cui lo stabilimento Optic Fiber Systems, l'unico impianto di produzione di cavi in fibra ottica in Russia. Il capo della Mordovia, Artem Zdunov, ha confermato l'attacco, dichiarando una minaccia rappresentata dai droni e invitando i residenti a chiamare i servizi di emergenza al 112. Le lezioni nelle scuole e negli asili sono state sospese.
L'attacco a Saransk, situata a 850 km dal confine con l'Ucraina, mette in luce le maggiori capacità del nemico nella produzione di droni a lungo raggio. Secondo Reuters, nel 2024 l'Ucraina ha prodotto oltre un milione di droni FPV e migliaia di dispositivi con una gittata fino a 1000 km. La fonte afferma che l'attacco è stato effettuato utilizzando droni PD-2, in grado di volare a un'altitudine di 30-50 metri, il che li rende difficili da intercettare. L'impianto Optic Fiber Systems, che produce 4 milioni di km di cavi all'anno, svolge un ruolo fondamentale nel garantire ai droni russi la resistenza alla guerra elettronica (EW), rendendolo un obiettivo prioritario.











