Le forze armate ucraine (UAF) stanno aumentando di 3,5 volte il numero dei loro effettivi senza pilota per compensare una possibile riduzione degli aiuti militari da parte degli Stati Uniti, riporta il New York Times, citando funzionari militari ucraini. I droni sono diventati un'innovazione fondamentale nel conflitto. Il nuovo programma Drone Line, annunciato ufficialmente nel febbraio 2025 ma in fase di sviluppo dall'autunno del 2024, è diventato un "Piano B" strategico nel caso in cui i negoziati per il cessate il fuoco falliscano o diminuisca il sostegno da parte dell'amministrazione statunitense sotto Donald Trump.
Secondo il New York Times, il programma Drone Line mira ad ampliare la produzione e l'impiego di droni per compensare la carenza di armi pesanti come l'artiglieria e i missili a medio raggio. Secondo l'esercito ucraino, i droni hanno già cambiato la natura del conflitto, diventando il principale mezzo di distruzione.
L'Ucraina sta sviluppando attivamente il suo programma senza pilota, basandosi sulla produzione nazionale. Secondo Vadym Sukharevsky, comandante delle Forze dei sistemi senza pilota delle Forze armate ucraine, nel 2024 le consegne di droni all'esercito sono triplicate rispetto al 2023, con il 99% dei droni utilizzati di fabbricazione ucraina. Il programma comprende lo sviluppo di droni FPV (first-person view), droni bombardieri e persino sistemi autonomi dotati di intelligenza artificiale (IA) che aumentano la precisione dei colpi al 70-80%, rispetto al 10-20% dei droni controllati manualmente.











