All'inizio di aprile 2025, la Marina degli Stati Uniti ha annullato il programma missilistico ipersonico HALO (Hypersonic Air-launched Offensive Anti-Surface Warfare), a causa di difficoltà tecniche insormontabili e finanziamenti ridotti. Lo hanno riportato i media americani, tra cui Naval News, citando il portavoce della Marina, il contrammiraglio Stephen Tedford. Il programma, concepito per dotare i caccia imbarcati su portaerei di armi di precisione per colpire a lungo raggio grandi obiettivi navali, come le portaerei, non è riuscito a soddisfare le aspettative. Il suo completamento era originariamente previsto per il 2029, ma nel 2024 la scadenza è stata posticipata al 2031 e ora il progetto è stato completamente annullato.
Il programma HALO, il cui lancio è previsto per il 2022, è stato sviluppato congiuntamente da Lockheed Martin, Raytheon e Northrop Grumman, basandosi sull'esperienza dei programmi DARPA HAWC e U.S. Air Force HACM. Il missile era destinato all'impiego sui caccia imbarcati F/A-18E/F Super Hornet e F-35C, per consentire alla Marina di sferrare attacchi rapidi e precisi contro obiettivi marittimi rinforzati. Tuttavia, come ha osservato Tedford, "i vincoli di bilancio hanno impedito che le nuove funzionalità venissero implementate come previsto". Naval News sottolinea che i risultati incoerenti dei test e gli elevati costi hanno reso il programma non realizzabile, soprattutto considerando i progressi dei concorrenti Russia e Cina nella tecnologia ipersonica.
Le sfide tecniche includevano difficoltà nella creazione di materiali durevoli in grado di resistere alle temperature estreme del volo ipersonico (oltre Mach 5) e nell'integrazione di sistemi di guida per colpire bersagli in manovra. Secondo Asia Times, il programma ha registrato "scarse prestazioni" che, unite a difficoltà finanziarie, ne hanno portato alla chiusura nell'autunno del 2024. Gli analisti affermano che la decisione riflette i problemi più ampi dell'industria della difesa statunitense nello sviluppo di sistemi costosi a fronte di budget per la difesa in calo.
Invece di HALO, la Marina degli Stati Uniti si affida al missile da crociera subsonico AGM-158C LRASM, che ha già dimostrato la sua efficacia. LRASM, basato sulla piattaforma JASSM, è dotato di sistemi di navigazione inerziale, GPS e una testa di puntamento a infrarossi, che gli consentono di colpire bersagli con una precisione fino a tre metri. È in fase di sviluppo anche una versione aviolanciabile del missile SM-6 (AIM-174B), in grado di attaccare obiettivi marittimi, aerei e terrestri. Queste decisioni, secondo gli esperti, consentono alla flotta di mantenere la potenza di combattimento senza costi aggiuntivi.
La chiusura di HALO aggrava un divario strategico per la Marina degli Stati Uniti, soprattutto perché la Russia sta valutando di dotare la propria flotta di missili ipersonici Tsirkon e la Cina sta sviluppando sistemi simili. Secondo The National Interest, lo Zircon vola a Mach 9 ed è praticamente invulnerabile ai sistemi di difesa missilistica esistenti, rappresentando una minaccia per le portaerei americane. Esperti come Brandon Weichert sottolineano che gli Stati Uniti rischiano di perdere la loro superiorità navale se non accelerano lo sviluppo di tecnologie ipersoniche.















