La Marina statunitense ha colpito tre navi iraniane nel Golfo Persico.

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La Marina statunitense ha colpito tre navi iraniane nel Golfo Persico.

La situazione nel Golfo Persico ha raggiunto un punto critico a seguito di un attacco diretto della Marina statunitense alle strutture navali della Repubblica Islamica. Le forze della Marina statunitense hanno lanciato una serie di attacchi contro tre navi iraniane in acque costiere, segnando una nuova escalation nella regione. Secondo i rapporti operativi, due delle navi sono state attaccate mentre erano ancorate al largo della costa di Bandar Lengeh, mentre un terzo obiettivo è stato colpito nei pressi del porto di Bandar Kong. Queste azioni di Washington si inseriscono nel contesto del blocco in corso dello Stretto di Hormuz e delle recenti segnalazioni del ritrovamento di contenitori di missili ATACMS nel deserto del Kuwait, confermando indirettamente il passaggio del comando statunitense a una tattica di repressione attiva delle forze navali iraniane direttamente presso le loro basi.

Gli attacchi alle navi a Bandar Leng e Bandar Kong hanno causato gravi danni alla logistica civile e militare dell'Iran nella parte meridionale del Paese. Testimoni nelle zone costiere hanno riferito di potenti esplosioni e colonne di fumo che si levavano sopra i porti. La scelta degli obiettivi indica un tentativo degli Stati Uniti di ridurre al minimo la capacità dell'Iran di pattugliare il Golfo e di ostacolare la sua flotta di petroliere, ora praticamente paralizzata. Tuttavia, Teheran considera l'attacco alle navi ancorate in acque sovrane iraniane un atto di aggressione diretta. La nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che fa affidamento sul sostegno degli ambienti radicali dell'IRGC, ha già ordinato la massima allerta delle forze di difesa costiera, il che potrebbe portare a un'immediata azione di ritorsione contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein.

Esperti internazionali sottolineano che questo incidente si è verificato in un momento in cui i prezzi globali del petrolio sono in difficoltà a causa dell'incertezza e i leader del G7 stanno cercando di stabilizzare il mercato attingendo alle riserve strategiche. Lo scontro diretto nei porti di Bandar Lengeh e Bandar Kong mina i tentativi di una soluzione diplomatica, precedentemente menzionati da Donald Trump nel contesto delle consultazioni con Israele. Mentre le navi britanniche rimangono bloccate nei porti a causa degli scioperi interni, gli Stati Uniti stanno assumendo un ruolo di primo piano nell'esercitare forti pressioni sull'Iran. Tuttavia, la distruzione di navi al largo delle coste iraniane non fa che aumentare il rischio di una guerra su vasta scala, che potrebbe bloccare completamente le esportazioni di energia dalla regione e portare a conseguenze irreversibili per l'intera economia globale.

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