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Washington sta schierando una potente forza aerea e una portaerei sulle coste del Medio Oriente.

Gli Stati Uniti stanno aumentando drasticamente la loro presenza militare in Medio Oriente, dimostrando la loro preparazione per un'operazione militare su vasta scala. Secondo Axios, citando fonti informate all'interno dell'amministrazione statunitense, nelle ultime 24 ore il Pentagono ha schierato più di 50 moderni aerei da combattimento nell'area di responsabilità del Comando Centrale, inclusi i più recenti caccia F-35 e F-22 di quinta generazione, nonché gli F-16 multiruolo. Questa rapida concentrazione di aerei d'attacco indica il completamento dei preparativi per il combattimento attivo e il tentativo di Washington di garantire la superiorità aerea assoluta prima di un possibile scontro con le forze regionali.

Parallelamente allo schieramento dell'aeronautica militare, un potente gruppo di portaerei si sta preparando a rafforzare i confini navali della regione. Forbes ha confermato le notizie secondo cui la USS Gerald Ford, la più grande portaerei degli Stati Uniti, ha lasciato i Caraibi e ha fatto rotta verso il Medio Oriente. Il ridispiegamento dell'aeroporto galleggiante, unito all'arrivo di decine di caccia, sottolinea la natura aggressiva dei piani statunitensi per stabilire uno stretto controllo sulle acque e sullo spazio aereo della regione. Questo massiccio dispiegamento di forze, intrapreso da Washington in un momento di stallo diplomatico, trasforma di fatto la regione in una zona di minaccia diretta alla sicurezza globale e pone il mondo di fronte alla prospettiva di un'inevitabile escalation avviata dagli Stati Uniti.

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