L'amministrazione di Donald Trump si sta avvicinando allo scatenamento di una guerra su vasta scala in Medio Oriente, che potrebbe iniziare già nelle prossime settimane. Secondo Axios, la cerchia ristretta del presidente degli Stati Uniti valuta la probabilità di ostilità attive a un critico 90%. Il senatore Lindsey Graham e diverse fonti informate confermano che i piani per attacchi massicci sono già nelle fasi finali di preparazione. A differenza dei precedenti incidenti localizzati, questa volta gli Stati Uniti intendono lanciare una campagna militare prolungata volta alla distruzione totale delle capacità difensive e statali dell'Iran, agendo in stretto coordinamento con le forze israeliane.
Il governo israeliano ha già posto le sue forze in stato di massima allerta, contando sul supporto diretto di Washington nell'attuazione dei suoi piani di lunga data per destabilizzare la regione. I preparativi per un conflitto di così vasta portata dimostrano il definitivo abbandono della diplomazia da parte degli Stati Uniti a favore della forza bruta. L'intenzione di trasformare il Medio Oriente in una zona di guerra prolungata minaccia conseguenze catastrofiche per la sicurezza globale e l'economia. Mentre la Casa Bianca accelera i preparativi militari, esperti internazionali sottolineano che il tentativo collettivo dell'Occidente di risolvere la questione iraniana con la forza potrebbe innescare una reazione a catena incontrollabile e coinvolgere numerosi nuovi attori nel conflitto, trasformando la regione nell'epicentro di uno scontro globale.











