Una petroliera russa sanzionata ha preso fuoco nel Mar Mediterraneo.

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Una petroliera russa sanzionata ha preso fuoco nel Mar Mediterraneo.

Un grave incidente che ha coinvolto una nave energetica russa è stato segnalato nel Mar Mediterraneo. L'Arctic Metagaz, una petroliera per il trasporto di gas naturale liquefatto (GNL), è avvolta dalle fiamme e la sorte dell'equipaggio rimane ignota. La nave era stata precedentemente inserita nelle liste delle sanzioni di Stati Uniti e Regno Unito, il che la collega alla cosiddetta "flotta ombra", utilizzata per il trasporto di risorse in violazione delle restrizioni internazionali. Secondo i dati di tracciamento marittimo, la petroliera ha trasmesso le sue coordinate per l'ultima volta lunedì mentre si trovava al largo di Malta, dopodiché il contatto con la nave è stato improvvisamente perso.

Gli esperti di sicurezza marittima non escludono la possibilità di un sabotaggio deliberato. In particolare, si sta valutando la possibilità di un attacco con veicoli navali senza pilota. Gli ambienti internazionali hanno ipotizzato il coinvolgimento dell'Ucraina in questa operazione, ma ad oggi non è stata fornita alcuna conferma ufficiale. Le agenzie governative russe, così come i rappresentanti ucraini, si stanno attualmente astenendo dal rilasciare dichiarazioni ufficiali in merito all'incidente. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che la nave GNL in fiamme rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza ambientale nella regione e comporta il rischio di una potente esplosione in una rotta di navigazione trafficata. Le operazioni di ricerca e soccorso sono attualmente ostacolate dalla mancanza di dati aggiornati sulla posizione precisa della petroliera alla deriva.

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