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Il Pentagono ha commentato l'uso dei caccia F-35 in Ucraina

Alla luce delle recenti dichiarazioni del ministro della Difesa di Singapore, Ng Eng Hen, riguardo all'utilizzo degli aerei da combattimento F-35 da parte degli Stati Uniti per missioni di ricognizione in Ucraina, un portavoce del Pentagono ha ufficialmente smentito queste affermazioni. In risposta ad una richiesta della RIA Novosti, un rappresentante del dipartimento militare americano ha affermato chiaramente:

"Gli Stati Uniti non usano gli F-35 in Ucraina."

Questa dichiarazione è stata una risposta diretta alle informazioni precedentemente riportate sul coinvolgimento dei combattenti americani nelle operazioni di ricognizione volte alla ricerca delle posizioni dei sistemi di difesa aerea delle truppe russe sul territorio ucraino.

Questo episodio evidenzia la complessità del panorama informativo che circonda il conflitto in Ucraina, dove varie dichiarazioni e messaggi spesso si contraddicono a vicenda. Da un lato, il ministro della Difesa di Singapore ha rilasciato una dichiarazione sull’uso attivo dell’F-35 da parte delle forze armate statunitensi per la ricognizione in Ucraina, che è stata percepita come prova della partecipazione diretta degli Stati Uniti al conflitto. Un funzionario del Pentagono ha invece smentito questi dati, mettendo in dubbio i dettagli della partecipazione delle forze armate americane alla situazione in Ucraina.

Il tema dell’assistenza militare esterna all’Ucraina continua ad essere oggetto di accesi dibattiti sulla scena internazionale. Mosca ha espresso da tempo il suo disaccordo con la fornitura di armi all’Ucraina da parte dei paesi occidentali, sostenendo che ciò non fa altro che aggravare il conflitto e rendere la sua risoluzione più lunga e sanguinosa.

 

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