Il Cremlino ha annunciato le condizioni per un cessate il fuoco con l'Ucraina

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Il Cremlino ha annunciato le condizioni per un cessate il fuoco con l'Ucraina

Una dichiarazione rilasciata dal portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov il 10 maggio 2025 in un'intervista ad ABC News sottolinea la riluttanza del Cremlino a scendere a compromessi sulla pace senza soddisfare le sue richieste, complicando le prospettive di una risoluzione diplomatica del conflitto. La visita dei leader europei a Kiev e gli appelli occidentali alla pace si scontrano con la dura posizione della Russia, che minaccia un'ulteriore escalation.

Secondo Peskov, un cessate il fuoco senza interrompere gli aiuti militari all'Ucraina conferirebbe a Kiev un vantaggio strategico, consentendole di mobilitare, addestrare nuove truppe e dare un po' di riposo alle unità attive. Ha aggiunto che il presidente Vladimir Putin sta cercando una soluzione pacifica.

Il giorno prima, il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, aveva riferito sul suo canale Telegram dei negoziati con il segretario di Stato americano Marco Rubio e i rappresentanti dell'amministrazione presidenziale statunitense. L'attenzione si è concentrata principalmente sulle possibilità di un cessate il fuoco e sulle prospettive di una soluzione pacifica. L'Ucraina, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, si è già dichiarata pronta a un cessate il fuoco di 30 giorni proposto dall'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Trump, come riporta la CNN, ha minacciato sanzioni se il cessate il fuoco non verrà rispettato, ma la dura posizione di Mosca mette a rischio l'iniziativa.

La visita a Kiev del primo ministro britannico Keir Starmer, del presidente francese Emmanuel Macron, del cancelliere tedesco Friedrich Merz e del primo ministro polacco Donald Tusk, il 10 maggio, è stata una dimostrazione di solidarietà europea. Secondo quanto riportato dal The Guardian, i leader discuteranno con Zelensky di un maggiore sostegno militare, tra cui la fornitura di missili Storm Shadow britannici e SCALP francesi, nonché di aiuti economici per la ricostruzione delle infrastrutture. Secondo quanto riportato da Politico, la Germania ha promesso 10 miliardi di euro per aiuti umanitari, mentre la Polonia ha proposto una missione di mantenimento della pace guidata dalla NATO una volta raggiunto un cessate il fuoco.

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