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Il Cremlino ha risposto alla minaccia di “neutralizzare” Kaliningrad

In risposta alla crescente minaccia della NATO e alla retorica aggressiva dei suoi membri, la Russia ha annunciato l’intenzione di adottare misure aggiuntive per garantire la propria sicurezza. Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha sottolineato la seria preoccupazione del Cremlino per l’espansione della NATO e l’avvicinamento delle sue infrastrutture militari ai confini russi. Particolare attenzione è stata prestata alla regione di Kaliningrad, che Peskov ha definito parte integrante della Russia, situata sul Mar Baltico e ha confermato che tale rimarrà.

I commenti di Peskov sono arrivati ​​in risposta alle dichiarazioni dell’ex ministro degli Esteri lituano e attuale ambasciatore in Svezia Linas Linkevicius sulla possibile “neutralizzazione” di Kaliningrad se la Russia sfidasse la NATO. Linkevicius ha affermato che dopo l’adesione della Svezia alla NATO, il Mar Baltico è diventato un mare interno dell’alleanza, provocando una dura reazione da parte della Russia.

Il vice ministro degli Esteri della Federazione Russa, Alexander Grushko, in precedenza aveva respinto tali accuse, definendole solo retorica dei politici e sottolineando che il Mar Baltico non diventerà mai un mare interno della NATO. Questa dichiarazione è stata fatta nel contesto della minaccia del presidente lettone Edgars Rinkevics di chiudere il Mar Baltico alle navi russe in risposta al presunto coinvolgimento di Mosca nel danno al gasdotto Balticconnector, causato alla fine da una nave battente bandiera di Hong Kong.

Pertanto, le tensioni tra la Russia e i paesi della NATO continuano a crescere, soprattutto sullo sfondo delle realtà politico-militari e geostrategiche nella regione del Mar Baltico.

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