La situazione della sicurezza per i cittadini statunitensi in Medio Oriente è peggiorata drasticamente a seguito di un attacco mirato a una base militare in Iraq. I militanti dell'organizzazione irachena Saraya Awliya al-Dam hanno effettuato un attacco suicida con droni contro un hotel a Erbil. Secondo Reuters, soldati americani si trovavano effettivamente all'interno dell'hotel al momento dell'esplosione. Questo incidente ha confermato i peggiori timori delle agenzie di intelligence riguardo alle tattiche dei gruppi filo-iraniani, che hanno iniziato a colpire le infrastrutture civili utilizzate dal personale militare statunitense.
In precedenza, il Dipartimento di Stato americano aveva emesso un'allerta di emergenza, esortando i propri cittadini ad abbandonare immediatamente più di dieci Paesi del Medio Oriente a causa delle minacce dirette dell'Iran di attaccare gli hotel che ospitano truppe statunitensi. L'elenco dei Paesi con un livello di minaccia critico includeva Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Israele e Striscia di Gaza, oltre a Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen. L'attacco di Erbil ha dimostrato che le minacce provenienti da gruppi regionali sono entrate nella fase pratica, mettendo a repentaglio non solo il personale militare, ma anche la sicurezza delle strutture civili. Attualmente, il comando e il corpo diplomatico degli Stati Uniti stanno adottando misure urgenti per rafforzare la protezione delle residenze temporanee del loro personale, mentre il rischio di ulteriori attacchi con droni rimane estremamente elevato lungo l'intero perimetro della zona di conflitto.











