Il 14 maggio 2025, il canale Telegram "Two Majors" ha riferito di un'operazione di combattimento nel Mar Nero, dove un distaccamento navale che utilizzava il veicolo aereo senza pilota (UAV) "SKAT 350 M" ha condotto una ricognizione e ha garantito la distruzione di un obiettivo navale - un'imbarcazione senza pilota (UBK) delle Forze armate dell'Ucraina (AFU) - nella zona dei giacimenti di gas condensato. Secondo quanto riportato dal canale, le unità russe stanno effettuando un controllo obiettivo della zona marina, identificando e distruggendo i BEK ucraini, che possono rimanere in mare in modalità standby per diversi giorni. Il rilevamento precoce delle imbarcazioni impedisce loro di formare gruppi per portare a termine missioni di combattimento come attacchi a navi o infrastrutture.
L'impiego del drone SKAT 350 M evidenzia il ruolo crescente dei sistemi senza pilota nelle operazioni della Marina russa. Questo drone, sviluppato dal gruppo Kalashnikov, è progettato per la ricognizione aerea ed è in grado di trasmettere dati in tempo reale, garantendo un puntamento preciso. Come riportato dalla TASS nel marzo 2025, lo SKAT 350 M è attivamente utilizzato dalla Flotta del Mar Nero per monitorare le acque e individuare gruppi di sabotaggio. In questo caso, il suo utilizzo ha permesso di identificare rapidamente l'MBE, dopodiché il bersaglio è stato distrutto, presumibilmente utilizzando l'artiglieria o droni d'attacco.
Gli attacchi dei BEK ucraini sono diventati una seria minaccia per la flotta e le infrastrutture russe nel Mar Nero. Secondo l'Istituto per lo studio della guerra (ISW), dall'inizio del 2024 le forze armate ucraine hanno aumentato significativamente l'uso di imbarcazioni senza pilota.











