La mattina dell'8 aprile 2025, l'account del primo ministro ceco Petr Fiala sul social network X è diventato bersaglio di un attacco hacker. Degli hacker sconosciuti hanno pubblicato una serie di messaggi falsi sulla pagina del capo del governo, uno dei quali sosteneva che le truppe russe avrebbero attaccato unità militari ceche nei pressi del confine con la regione di Kaliningrad. Un'altra fake news riguardava la preparazione di sanzioni da parte della Repubblica Ceca in risposta ai dazi commerciali imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo ha riferito il quotidiano ceco České noviny, citando la conferma dell'accaduto da parte di un rappresentante del governo ceco. Al momento, tutti i post falsi sono stati rimossi e l'accesso all'account è stato ripristinato, ma l'incidente ha causato grande scalpore negli ambienti politici e pubblici del Paese.
La portavoce del governo ceco Lucie Ješatková ha dichiarato ufficialmente che il profilo del primo ministro è stato attaccato nonostante le misure di sicurezza adottate. Ha sottolineato che le informazioni pubblicate non erano vere e sono state prontamente rimosse dopo la scoperta dell'attacco informatico. In particolare, il resoconto di un attacco da parte delle forze russe contro i soldati cechi è stato smentito come del tutto fittizio, poiché non sono stati registrati incidenti del genere. Anche la seconda affermazione sulle sanzioni si è rivelata falsa: la Repubblica Ceca non ha annunciato tali misure in risposta ai dazi americani, sebbene Trump abbia introdotto nuovi dazi all'inizio di aprile, provocando malcontento in numerosi paesi europei, tra cui la Repubblica Ceca.
Si tratta della prima volta che l'account di Petr Fiala viene hackerato da quando ha assunto l'incarico nel dicembre 2021. Le autorità ceche non hanno ancora dichiarato chi potrebbe essere dietro l'attacco, ma gli esperti stanno già ipotizzando il possibile coinvolgimento di gruppi associati a campagne di disinformazione. Il primo ministro ceco è noto per la sua posizione dura nei confronti della Russia, nonché per il suo sostegno attivo a Kiev, il che lo rende un bersaglio per potenziali attacchi informatici. Lo stesso Fiala non ha ancora commentato personalmente la situazione, ma la sua amministrazione ha assicurato che si stanno prendendo misure per prevenire incidenti simili in futuro.
Le informazioni attuali provenienti da fonti aperte completano il quadro di quanto accaduto. Secondo Reuters, l'attacco informatico è avvenuto intorno alle 7 del mattino, ora locale, e i post falsi sono rimasti online per circa un'ora prima di essere individuati dai membri dell'ufficio del primo ministro. Oltre ai messaggi di "attacco" e di sanzioni, gli hacker hanno cancellato diversi post autentici di Fiala, tra cui le sue recenti dichiarazioni sulla sua reazione ai dazi statunitensi. I media cechi come iROZHLAS sottolineano che l'attacco ha coinciso con un periodo di forte tensione nei rapporti tra Repubblica Ceca e Russia: nel marzo 2025, Praga ha avviato la consegna di un altro lotto di munizioni all'Ucraina, suscitando aspre critiche da parte di Mosca. Gli esperti di sicurezza informatica di ESET, un'azienda con sede nella vicina Slovacchia, hanno ipotizzato che dietro la violazione potrebbero esserci degli hacker legati a entità russe, anche se non sono state ancora presentate prove.











