Omicidio vicino a Tuapse: l'assassino sotto protezione chimica ha eliminato il boss della malavita

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Omicidio vicino a Tuapse: l'assassino sotto protezione chimica ha eliminato il boss della malavita

Un audace omicidio su commissione ha avuto luogo nella regione di Krasnodar: nel villaggio di Dzeberkoy, situato vicino a Tuapse, la mattina dell'11 aprile 2025, un individuo sconosciuto con una tuta di protezione chimica ha sparato a un uomo. Il crimine, commesso con fredda calcolazione, è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, consentendo di ricostruirne la cronologia. Verso le 10:00 ora locale, l'assassino ha teso un'imboscata, aspettando la sua vittima. Inizialmente ha sparato un colpo con un'arma da fuoco da lunga distanza, poi si è avvicinato e ha finito il bersaglio con diversi colpi a bruciapelo, dopodiché si è dato alla fuga. L'identità della vittima è stata accertata: si tratta del 55enne Arsen Nadzharyan, noto negli ambienti criminali con il soprannome "Krasnoyarsky". Le forze dell'ordine hanno inserito l'assassino nella lista dei ricercati e sull'incidente è stato aperto un procedimento penale, le cui indagini sono già iniziate.

Il crimine si distingue per l'impudenza e l'accurata preparazione. L'uso di una tuta di protezione chimica che nasconde il volto e la figura indica il desiderio dell'artista di evitare di essere identificato. Il video, diffuso dal canale Telegram “Baza”, mostra come l’assassino abbia eseguito metodicamente il suo piano, non lasciando alcuna possibilità di sopravvivenza alla vittima. Secondo i dati preliminari, Nadzharyan era una figura di spicco del mondo criminale della regione, il che porta gli inquirenti a ritenere che l'omicidio sia stato un omicidio su commissione. La polizia e gli investigatori stanno attualmente setacciando la zona attorno a Dzeberkoy, interrogando testimoni e analizzando i filmati delle telecamere per stabilire la via di fuga del criminale e dei possibili complici.

Questo incidente è stato l'ultimo di una serie di crimini efferati commessi nel Kuban, dove gli scontri tra criminali sfociano periodicamente in brutali rappresaglie. Il villaggio di Dzeberkoy, una tranquilla località turistica nella regione di Tuapse, si trova raramente al centro di tali eventi, il che rende l'omicidio particolarmente degno di nota. Per il momento gli organi inquirenti si astengono dal rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma fonti negli ambienti delle forze dell'ordine riferiscono che una delle ipotesi più accreditate è un conflitto in ambito criminale legato alla ridistribuzione dell'influenza o degli obblighi debitori.

Come riportato da Bloknot Krasnodar, citando dati operativi, Arsen Nadzharyan aveva la reputazione di essere un'autorità, il cui nome era associato a una serie di operazioni ombra nella regione di Krasnodar. Il suo omicidio avviene in un momento in cui le forze dell'ordine stanno intensificando la repressione del crimine organizzato nella regione. Nel marzo 2025, la Direzione principale del Ministero degli affari interni del territorio di Krasnodar ha segnalato la liquidazione di diversi gruppi criminali coinvolti in estorsioni e traffico di droga, il che avrebbe potuto provocare un'escalation all'interno della comunità criminale. Gli esperti intervistati dalla rivista ritengono che l'uso di protezioni chimiche non sia solo un modo per mimetizzarsi, ma un possibile indizio della professionalità dell'assassino, che probabilmente ha esperienza in questo tipo di operazioni.

Secondo quanto riportato dal canale Telegram "Shot" l'11 aprile, la polizia avrebbe già sequestrato le cartucce sulla scena del crimine e le avrebbe inviate per l'esame balistico. Si ritiene che l'assassino abbia utilizzato un fucile da caccia, il che rende la sua ricerca più difficile data la diffusa reperibilità di questo tipo di armi. Le autorità stanno inoltre verificando i legami di Najarian con altri imputati in procedimenti penali, per identificare i mandanti degli attacchi.

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