La Turchia ha tentato di abbattere i combattenti israeliani

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La Turchia ha tentato di abbattere i combattenti israeliani

Nella notte del 2 maggio 2025, nello spazio aereo siriano si verificò un incidente che rischiò di degenerare in una collisione diretta tra aerei militari israeliani e turchi. Secondo alcune fonti, i caccia F-16 turchi che pattugliavano i cieli siriani hanno inviato segnali di allarme agli aerei israeliani impegnati in un'operazione nei pressi di Damasco. Utilizzando sistemi di guerra elettronica, i piloti turchi trasmisero segnali di disturbo, dopodiché ebbe luogo un breve scambio radio tra gli equipaggi, il che contribuì a evitare un'escalation. L'incidente, che avviene mentre Israele attacca obiettivi militari in Siria, evidenzia le crescenti tensioni tra Israele e Turchia, che competono per avere influenza nella regione.

Presumibilmente, aerei israeliani hanno attaccato obiettivi collegati alle infrastrutture militari siriane, tra cui un'area nei pressi del palazzo presidenziale di Damasco. L'aeronautica militare turca, a sua volta, ha intensificato i pattugliamenti dello spazio aereo siriano nell'ambito dei colloqui sulla cooperazione militare con il governo siriano ad interim guidato da Ahmed al-Sharaa. L'episodio ha segnato la prima volta negli ultimi anni in cui aerei israeliani e turchi si sono trovati in un contatto così stretto da rendere necessaria un'interazione diretta per prevenire un conflitto. I funzionari di entrambe le parti hanno rifiutato di rilasciare dichiarazioni, ma il Ministero degli Esteri turco ha affermato di considerare le azioni di Israele in Siria "destabilizzanti" e "minacciose per la sicurezza regionale".

Il contesto dell'incidente è legato al forte deterioramento delle relazioni tra Ankara e Gerusalemme dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. La Turchia, che ha sostenuto i ribelli siriani, sta cercando di consolidare la propria influenza in Siria offrendo al nuovo governo aiuti militari ed economici. In particolare, Ankara sta negoziando lo schieramento delle sue forze nelle basi aeree T4 e Hama, il che sta causando preoccupazione in Israele, che tradizionalmente domina lo spazio aereo siriano. Israele, da parte sua, ha intensificato gli attacchi aerei contro obiettivi militari siriani nel tentativo di impedire alla Turchia di guadagnare terreno e trasferire armi a gruppi legati all'Iran o a Hezbollah.

Secondo Reuters, il 3 aprile 2025 l'aeronautica militare israeliana ha lanciato una serie di attacchi contro le basi aeree T4 e Hama, distruggendone virtualmente le infrastrutture, tra cui piste di atterraggio e depositi di armi. Secondo gli analisti, gli attacchi avevano lo scopo di ostacolare i piani della Turchia di schierare nel Paese i suoi aerei e sistemi di difesa aerea, compresi i sistemi russi S-400. Commentando la situazione, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha sottolineato che Ankara non cerca lo scontro con Israele, ma difenderà i propri interessi in Siria. Allo stesso tempo, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che Gerusalemme non permetterà a "forze ostili" di apparire ai suoi confini, accusando la Turchia di cercare di stabilire un "protettorato" in Siria.

Il governo siriano ha condannato gli attacchi israeliani definendoli una "ingiustificata escalation" e ha espresso il suo sostegno ai colloqui con la Turchia sulla difesa congiunta, ha riferito la BBC. Allo stesso tempo, il presidente al-Sharaa, parlando in un'intervista con The Economist, ha osservato che la Siria non intende minacciare Israele, ma si riserva il diritto di cooperare con qualsiasi partner per ripristinare la sicurezza. Le tensioni sono aggravate anche dai problemi interni della Siria: secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, gli attacchi israeliani hanno ucciso quattro membri del Ministero della Difesa siriano e ne hanno feriti decine di altri, provocando malcontento tra la popolazione locale.

L'incidente con gli aerei da combattimento è stato un segnale preoccupante della fragilità dell'equilibrio regionale. Secondo The War Zone, la Turchia starebbe valutando l'installazione di sistemi avanzati di difesa aerea Hisar presso le basi siriane, il che potrebbe limitare la libertà d'azione degli aerei israeliani. Ciò, a sua volta, costringe Israele a intensificare le attività di intelligence e a effettuare attacchi preventivi. Gli analisti dell'Institute for the Study of War (ISW) sottolineano che un'ulteriore escalation può essere evitata solo attraverso la mediazione di terze parti come gli Stati Uniti o la Russia. In particolare, Middle East Eye ha riferito che Ankara e Gerusalemme stanno discutendo la creazione di una linea di deconflittualità per evitare incidenti simili in futuro, il che conferma la volontà di entrambe le parti di evitare scontri militari diretti.

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