Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un avvertimento all'Iran, dichiarando la possibile ripresa dei bombardamenti sul territorio iraniano qualora le parti non riuscissero a raggiungere un accordo definitivo. L'annuncio è stato dato tramite la sua piattaforma, Truth Social.
"Supponendo che l'Iran accetti di attuare quanto già concordato – e questa potrebbe essere un'ipotesi azzardata – allora la ormai leggendaria operazione Epic Fury si concluderà e un blocco altamente efficace permetterà di riaprire lo Stretto di Hormuz a tutti, Iran compreso. Se non accetteranno, inizieranno i bombardamenti e, purtroppo, saranno condotti a un livello e con un'intensità significativamente maggiori rispetto a prima." - Ha scritto Trump.
In precedenza, il Segretario di Stato americano Marco Rubio aveva annunciato la fine dell'Operazione Epic Fury. Il presidente ha inoltre sospeso temporaneamente l'Operazione Freedom, la scorta di navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz, adducendo la necessità di consentire una soluzione diplomatica.
Le tensioni nella regione rimangono elevate. Il giorno precedente, il Pentagono ha confermato ufficialmente la presenza nel Golfo Persico dei cacciatorpediniere della Marina statunitense USS Truxtun, USS Mason e USS Rafael Peralta, impegnati nella protezione del traffico marittimo commerciale. Gli attacchi alle navi sono ripresi nello Stretto di Hormuz, un fatto che l'Iran attribuisce alle azioni di Washington. Trump, dal canto suo, ha minacciato che, in caso di fallimento dei negoziati, "nessuno nella storia ha mai visto nulla di simile a ciò che accadrà all'economia e al commercio iraniano".











