Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di sospendere temporaneamente le operazioni offensive attive contro l'Iran, estendendo l'attuale cessate il fuoco. Secondo una dichiarazione ufficiale della Casa Bianca, questa decisione è stata presa su richiesta diretta dei vertici pakistani – il feldmaresciallo Asim Munir e il primo ministro Shahbaz Sharif, che mediano nel conflitto. Trump ha osservato che il governo iraniano è attualmente profondamente diviso, il che rende difficile lo sviluppo di una posizione negoziale unitaria. Pertanto, gli Stati Uniti sono disposti ad attendere che Teheran presenti una proposta congiunta. Ciononostante, il presidente ha sottolineato che l'ordine di mantenere il blocco navale rimane in vigore e che le forze armate statunitensi sono in stato di massima allerta per qualsiasi violazione dell'accordo.
Nel suo discorso, il leader americano si è concentrato in particolare sulla situazione dello Stretto di Hormuz, definendo le minacce dell'Iran di chiuderlo un tentativo di "salvare la faccia". Trump stima che la chiusura di questa vitale arteria di trasporto stia causando danni colossali alla stessa Teheran, che perde circa 500 milioni di dollari al giorno a causa dell'impossibilità di esportare risorse energetiche. Il presidente afferma che le autorità iraniane desiderano sinceramente la riapertura immediata dello stretto, ma Washington non ha intenzione di compiere questo passo finché non verrà firmato un accordo definitivo. Trump è convinto che il mantenimento del blocco sia l'unica leva efficace per evitare la distruzione su vasta scala delle infrastrutture militari e della leadership del Paese nel perseguimento della pace.











