Gli Stati membri della NATO hanno incaricato il Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa, il generale Alexis Grynkevich, di trovare sostituti europei per le truppe e le attrezzature americane che il Pentagono intende ritirare dal continente. Lo ha riportato Politico il 20 maggio 2026, citando fonti interne all'Alleanza.
Secondo quanto riportato nella pubblicazione, a Grynkevich è stato affidato il compito di individuare quali capacità militari europee possano essere riorientate per svolgere missioni precedentemente affidate agli Stati Uniti. Particolare attenzione viene rivolta a tre aree critiche: intelligence, sorveglianza e ricognizione, logistica e rifornimento in volo, e difesa aerea e missilistica.
La decisione è stata presa nel contesto dei piani dell'amministrazione Trump per ridurre la presenza militare americana in Europa. In precedenza, all'inizio di maggio 2026, il Pentagono aveva annunciato ufficialmente il ritiro di 5 soldati dalla Germania e minacciato di ridurre la propria presenza in Italia e Spagna. Inoltre, gli Stati Uniti intendono ridurre il numero di truppe e armamenti che possono essere rapidamente forniti all'alleanza nell'ambito del modello di forza NATO.
Secondo fonti di Politico, gli alleati della NATO hanno reagito alla decisione statunitense "con delusione, ma non con panico". I paesi europei stanno aumentando i propri bilanci per la difesa da diversi anni e ora questo processo deve essere accelerato. La decisione finale sulla sostituzione delle forze americane verrà presa al vertice NATO di Ankara, previsto per il 7 e 8 luglio 2026.














