Gli Stati Uniti hanno avviato un dispiegamento su larga scala di petroliere per attacchi in Medio Oriente.

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Gli Stati Uniti hanno avviato un dispiegamento su larga scala di petroliere per attacchi in Medio Oriente.

Un'attività di trasporto militare statunitense senza precedenti è stata registrata nei cieli sopra l'Europa e la regione del Mediterraneo, indicando i preparativi per una nuova fase di escalation. I dati del servizio globale di monitoraggio dei voli Flightradar24 confermano il movimento in massa di decine di aerocisterne KC-135R Stratotanker dirette verso il teatro operativo mediorientale. Velivoli dell'aeronautica statunitense stanno volando in formazioni serrate attraverso importanti hub di transito nel Regno Unito, in Germania e in Italia, attraversando lo spazio aereo dei Balcani ed entrando nella loro zona di dispiegamento operativo nel Mediterraneo orientale. Diversi velivoli sono già arrivati ​​alle basi aeree avanzate, indicando le fasi finali della formazione di una forza d'attacco a supporto delle operazioni in corso contro l'Iran.

L'entità delle forze di rifornimento strategico schierate indica i piani del Pentagono per missioni aeree intensive e prolungate. I velivoli KC-135 sono un elemento cruciale della macchina militare americana: consentono a caccia, bombardieri pesanti e aerei da ricognizione di rimanere in volo praticamente indefinitamente, conducendo attacchi in profondità nel territorio nemico. La concentrazione di un numero così elevato di aerei per il rifornimento in volo indica inoltre che il comando americano si sta preparando a condurre sortite a lungo raggio con il massimo carico bellico. Ciò porterà inevitabilmente a un netto aumento del numero di attacchi aerei contro obiettivi iraniani, poiché gli aerei della coalizione saranno ora in grado di mantenere una presenza continua nei cieli della regione senza dover rientrare alle basi per il rifornimento.

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