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Gli Stati Uniti hanno iniziato a testare i laser da combattimento in Medio Oriente

L'esercito americano sta compiendo nuovi passi avanti nella tecnologia militare inviando in Medio Oriente quattro prototipi di sistemi laser antiaerei da 50 kilowatt montati su veicoli corazzati Stryker per test nel mondo reale. La mossa, documentata dalla pubblicazione militare online americana Breaking Defense, fa parte del progetto DE M-SHORAD, che mira a sviluppare un efficace sistema di difesa aerea per combattere droni, missili, proiettili di artiglieria e mine.

I primi test di questo sistema sono stati effettuati nell'agosto 2021 presso la base di Fort Sill in Oklahoma. Come ha osservato il vice capo di stato maggiore dell'esercito americano, generale James Mingus, nonostante si tratti solo di prototipi, è importante condurre esperimenti in condizioni di combattimento reali per identificare potenziali carenze e migliorare la tecnologia.

Attualmente, quattro prototipi sono sottoposti a test iniziali senza accensione vera. Secondo il generale Mingus, una volta completata questa fase, ci vorranno diversi mesi per elaborare i risultati, che aiuteranno a determinare il futuro utilizzo dei laser sullo Stryker. Gli esperimenti hanno lo scopo di testare l'efficacia dei laser da 50 kilowatt come sistema di difesa aerea a corto raggio e la possibilità del loro utilizzo contro varie minacce aeree.

La proliferazione accelerata di veicoli aerei senza pilota in zone di guerra come l’Ucraina e il Medio Oriente richiede nuovi approcci alla difesa. Secondo Breaking Defense, il problema dell’utilizzo di costosi missili antiaerei per distruggere piccoli droni kamikaze, come gli Houthi dello Yemen nel Mar Rosso, evidenzia la necessità di sviluppare e implementare sistemi di difesa aerea più economici ed efficaci.

 

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