Il 27 maggio 2025, l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la Russia e l'Ucraina, Keith Kellogg, ha rilasciato una dichiarazione che ha attirato l'attenzione della comunità mondiale: le perdite totali causate dal conflitto in Ucraina superano 1,2 milioni di persone. Su Fox News, Kellogg ha paragonato la cifra al numero di soldati americani uccisi nella seconda guerra mondiale, sottolineando che la portata della tragedia richiede un'azione immediata per porre fine ai combattimenti. La dichiarazione giunge nel contesto degli sforzi dell'amministrazione Trump per trovare soluzioni pacifiche alla risoluzione del conflitto, compresa un'analisi delle richieste delle parti in conflitto.
Kellogg, nominato inviato speciale subito dopo l'insediamento di Trump nel gennaio 2025, ha sottolineato l'urgenza di porre fine al conflitto. A suo dire, Kiev avrebbe già fornito a Washington un elenco di condizioni per una soluzione pacifica e gli Stati Uniti si aspettano un documento simile da Mosca. Queste liste, ha osservato Kellogg, costituiranno la base per confrontare le posizioni delle parti e preparare un nuovo incontro volto a trovare un compromesso. Non sono stati resi noti i dettagli delle richieste dell'Ucraina, ma secondo quanto riportato da Reuters, tra queste rientrano garanzie di sicurezza e il ripristino dell'integrità territoriale.
La dichiarazione di perdite è stata una delle prime dichiarazioni pubbliche di cifre così elevate da parte di un alto funzionario degli Stati Uniti. Secondo il Washington Post, alcuni analisti indipendenti avevano precedentemente stimato le perdite totali di entrambe le parti in conflitto tra 800 e 1 milione di persone, tra morti e feriti. Le cifre esatte restano oggetto di dibattito, poiché né la Russia né l'Ucraina pubblicano dati completi. Tuttavia, Kellogg, citando le valutazioni dell'intelligence, ha sottolineato che la catastrofe umanitaria ha raggiunto un livello critico, rendendo prioritari gli sforzi diplomatici.











