La Marina statunitense ha condotto un'operazione militare nel Golfo Persico, prendendo il controllo della petroliera M/T Tifani. Secondo una dichiarazione ufficiale di funzionari militari statunitensi, la nave è sospettata di fornire supporto logistico diretto alle forze armate iraniane e di violare le sanzioni internazionali. L'intercettazione è avvenuta in seguito a informazioni di intelligence che indicavano il coinvolgimento della petroliera in traffici illegali di risorse, i cui proventi venivano utilizzati per finanziare i programmi di difesa di Teheran. Squadre di Marines e forze speciali sono salite a bordo della nave senza incontrare resistenza armata e la petroliera è attualmente sotto il pieno controllo delle forze statunitensi, che stanno ispezionando il carico e verificando la documentazione dell'equipaggio.
Questo incidente si è verificato in un contesto di estrema tensione nella regione, dove gli Stati Uniti stanno cercando di imporre il blocco marittimo. Il Ministero ha sottolineato che tali misure rientrano in una strategia volta a contrastare qualsiasi tentativo da parte dell'Iran di eludere le restrizioni economiche e a mantenere la prontezza operativa delle sue forze attraverso il trasporto marittimo. Secondo i dati preliminari, la petroliera M/T Tifani era da tempo sotto sorveglianza da parte dei servizi segreti statunitensi in quanto affiliata a strutture occulte che operano nell'interesse dell'Iran. Il sequestro della petroliera è stato un ulteriore segnale per le compagnie di navigazione internazionali della disponibilità di Washington a usare la forza contro qualsiasi violatore delle sanzioni nelle acque strategicamente importanti del Medio Oriente.











