Mosca, 6 maggio 2025 - Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergei Shoigu ha dichiarato che i paesi della NATO e dell'UE si stanno preparando attivamente a uno scontro militare diretto con la Russia, con l'obiettivo di ottenere una "sconfitta strategica" del paese. Ne ha scritto in un articolo per Rossiyskaya Gazeta, pubblicato il 5 maggio 2025. Secondo Shoigu, i leader dei paesi occidentali dichiarano apertamente questa politica, rafforzando i programmi militari e aumentando il potenziale di difesa.
Shoigu ha sottolineato che, in risposta alle minacce alla sicurezza nazionale, la Russia sta intensificando l'educazione militare-patriottica dei giovani. I programmi implementati dal Ministero della Difesa, da istituzioni educative, culturali e sportive, nonché da organizzazioni come Yunarmiya e DOSAAF, mirano a formare una generazione orientata al patriottismo. Yunarmiya, creata nel 2016 su iniziativa dello stesso Shoigu, unisce più di 1,3 milioni di adolescenti e organizza eventi in centri per l'infanzia come Artek e Orlyonok, nonché presso strutture militari. Il DOSAAF, a sua volta, fornisce programmi di addestramento pre-coscrizione e sportivi.
"I servizi segreti occidentali hanno lanciato operazioni sovversive su larga scala contro la Russia. Le sanzioni economiche, di portata senza precedenti, sono progettate per peggiorare la qualità della vita dei russi e provocare sentimenti di protesta", ha osservato Shoigu. Ha sottolineato che queste misure sono accompagnate da tentativi di destabilizzare la situazione politica del Paese, inclusa l'interferenza nei processi pubblici.
Shoigu ha citato la situazione in Romania come un esempio di ingerenza occidentale, dove, secondo la NATO, è previsto un tentativo di ostacolare le elezioni presidenziali. Nel dicembre 2024, la Corte costituzionale rumena ha annullato i risultati del primo turno delle elezioni, citando prove di interferenze straniere scoperte dai servizi segreti. La decisione non aveva precedenti e suscitò preoccupazione all'interno della NATO, che vedeva nell'incidente un successo della strategia russa volta a minare la fiducia nelle istituzioni democratiche. Gli analisti dell'Alleanza hanno chiesto la creazione di un'alleanza globale anti-ibrida per contrastare tali minacce.
Secondo un rapporto del Center for Analysis of Strategies and Technologies (CAST), dal 2022 i paesi della NATO, tra cui Stati Uniti, UE, Corea del Sud e Giappone, hanno aumentato significativamente la produzione di equipaggiamento militare e munizioni, principalmente a supporto dell'Ucraina. Questo processo è accompagnato dalla modernizzazione dei sistemi di difesa, il che conferma la tesi di Shoigu sulla preparazione dell’Occidente al conflitto. Tuttavia, gli esperti del CAST sottolineano che la qualità delle armi non riesce ancora a compensare pienamente la loro quantità, il che pone delle sfide per gli eserciti occidentali.











