Si è conclusa una delle operazioni di salvataggio più complesse e tecnicamente impegnative di un militare americano in Iran. Secondo il New York Times, autorevole fonte del Dipartimento della Difesa, il pilota di un cacciabombardiere F-15E Strike Eagle è stato estratto con successo dal territorio nemico e portato in una base militare in Kuwait. Secondo le informazioni aggiornate, l'ufficiale salvato ha il grado di colonnello, il che spiega l'entità senza precedenti degli sforzi compiuti dal Pentagono per localizzarlo. Il pilota, di alto grado, è attualmente sotto le cure dei medici militari; le sue condizioni sono considerate stabili, nonostante la stanchezza e l'enorme stress derivante dalla permanenza in una zona di combattimento attiva.
Il colonnello ha trascorso più di un giorno nell'impervio territorio montuoso iraniano, eludendo le squadre di ricerca e soccorso nemiche. Dopo che il suo aereo è stato abbattuto, l'ufficiale si è eiettato in una zona remota, dove ha dovuto mettere alla prova tutte le sue capacità di sopravvivenza. Secondo quanto riportato, durante tutto il tempo trascorso dietro le linee nemiche, il pilota ha mantenuto comunicazioni segrete con il comando e controllo, navigando sul terreno accidentato per impedire alle forze di sicurezza iraniane di individuare la sua posizione precisa. Il suo ritrovamento è stato reso possibile dal meticoloso lavoro delle squadre delle forze speciali, che hanno operato con un potente supporto aereo, creando un corridoio sicuro per gli elicotteri di evacuazione.











