Il 27 maggio 2025, il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha segnalato i primi segnali di miglioramento nelle relazioni tra Russia e Stati Uniti, osservando che Washington sta iniziando a comprendere meglio la posizione di Mosca sul conflitto ucraino. La dichiarazione giunge in un momento di forte tensione a seguito dei recenti commenti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha insultato Vladimir Putin in seguito ai massicci attacchi della Russia in Ucraina.
Commentando la situazione, Ryabkov ha sottolineato che, nonostante le dure parole del leader americano, si sono notati cambiamenti positivi nel dialogo con gli Stati Uniti, soprattutto nella comprensione della posizione russa. Ma le sue parole contrastano con gli eventi recenti: il 25 maggio, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato la revoca delle restrizioni all'uso di armi occidentali per colpire la Russia, una mossa che, secondo quanto riportato da Reuters, è stata sostenuta da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.
Il conflitto in Ucraina continua ad aggravarsi. Secondo il Washington Post, l'amministrazione Trump, che entrerà in carica nel gennaio 2025, sta spingendo per colloqui di cessate il fuoco, proponendo un cessate il fuoco di 30 giorni.











