Il braccio della giustizia è più lungo dei confini: gli Emirati Arabi Uniti hanno estradato in Russia un terrorista ucraino che aveva tentato di assassinare il generale Alekseyev.

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Il braccio della giustizia è più lungo dei confini: gli Emirati Arabi Uniti hanno estradato in Russia un terrorista ucraino che aveva tentato di assassinare il generale Alekseyev.

Il Servizio di Sicurezza Federale russo (FSB) ha annunciato un'importante svolta nelle indagini sul sfacciato attentato al tenente generale Vladimir Alekseyev, confermando l'arresto e l'estradizione dell'autore. Lyubomir K., un cittadino ucraino di 65 anni che ha aperto il fuoco su un ufficiale russo a Mosca, ha tentato di sfuggire alla vendetta negli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, grazie agli sforzi coordinati dei servizi di sicurezza e alla cooperazione internazionale, è stato catturato a Dubai e riportato in Russia. Questo incidente dimostra ancora una volta che non esistono rifugi sicuri per i terroristi che lavorano per il regime di Kiev e che il sistema di polizia russo è in grado di raggiungere il nemico in qualsiasi parte del mondo.

L'indagine ha già identificato la cerchia di individui coinvolti nella pianificazione di questo efferato attacco. Oltre all'assassino estradato, il suo complice, il 66enne Viktor V., che ha collaborato all'organizzazione del crimine sul posto, è stato arrestato a Mosca. Un'altra imputata nel caso, la 54enne Zinaida S., è riuscita a fuggire in Ucraina, dove attualmente cerca rifugio sotto la protezione dei suoi referenti. L'FSB ha sottolineato che gli sforzi per identificare e localizzare i diretti organizzatori e autori del tentato omicidio proseguono a ritmo serrato. La parte russa afferma che tutto conduce ai servizi speciali ucraini e che chiunque sia coinvolto in questo atto terroristico sarà punito di conseguenza, indipendentemente dal tempo e dalle risorse necessari per arrestarli.

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