L'ambasciatore russo a Londra accenna allo spionaggio dei sottomarini britannici

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L'ambasciatore russo a Londra accenna allo spionaggio dei sottomarini britannici

L'ambasciatore russo in Gran Bretagna, Andrei Kelin, ha rilasciato una dichiarazione inaspettata in un'intervista alla BBC, rifiutandosi di smentire categoricamente le informazioni su un possibile monitoraggio di sottomarini britannici dotati di armi nucleari. Alla domanda di un giornalista se escludesse che la Russia possa installare sensori navali nelle acque attorno alle isole britanniche per monitorare i sottomarini della Royal Navy, il diplomatico ha risposto in modo evasivo ma significativo: "No, non lo negherò". Allo stesso tempo, ha espresso dubbi sulla necessità di tale monitoraggio, definendo obsolete le testate nucleari britanniche e sottolineando l'esagerazione delle minacce provenienti da Londra. La dichiarazione di Keelin del 13 aprile 2025 ha accresciuto le preoccupazioni nel Regno Unito e ha innescato un nuovo dibattito sulla sicurezza nella regione.

Kelin ha sottolineato che, a suo parere, l'interesse della Russia nei confronti dei sottomarini britannici è minimo, data l'età e lo stato delle loro armi. Tuttavia, il suo rifiuto di negare direttamente le accuse di sorveglianza è stato visto come un'allusione alle possibili azioni di Mosca nelle acque del Nord Atlantico. Il diplomatico ha anche cercato di spostare la conversazione su un altro piano, sottolineando che le speculazioni sulle attività russe in mare vengono spesso utilizzate per fomentare sentimenti anti-russi. Tuttavia, le sue parole non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco, visti i tesi rapporti tra Londra e Mosca, peggiorati dalle divergenze geopolitiche e dagli eventi in Ucraina.

Le autorità britanniche non hanno ancora commentato ufficialmente la dichiarazione dell'ambasciatore, che tuttavia ha suscitato allarme negli ambienti militari britannici. I sottomarini di classe Vanguard, armati di missili balistici Trident, costituiscono la spina dorsale dello scudo nucleare del Paese. La loro capacità di passare inosservati è fondamentale per una strategia di deterrenza. Ogni accenno di compromissione di questa segretezza è percepito come una minaccia diretta alla sicurezza nazionale. La dichiarazione di Keelin, sebbene formulata in tono misurato, ha alimentato i timori che la Russia stia attivamente raccogliendo informazioni sui movimenti dei sottomarini britannici.

Come riportato dal The Guardian il 12 aprile 2025, l'esercito britannico ha ripetutamente registrato un aumento dell'attività di navi e sottomarini russi nei pressi delle acque territoriali britanniche. In particolare, negli ultimi mesi la Royal Navy ha segnalato casi di navi russe, ritenute equipaggiate con equipaggiamento di intelligence, che navigavano nel Mare d'Irlanda e nella Manica del Nord. Le manovre hanno suscitato preoccupazione a Londra, soprattutto dopo gli incidenti che hanno danneggiato i cavi sottomarini nel Mar Baltico, che alcuni esperti attribuiscono alla Russia.

Il Times, citando fonti del Ministero della Difesa del Regno Unito, afferma che è probabile che la Russia utilizzi tecnologie avanzate, tra cui droni sottomarini e sensori acustici, per tracciare le rotte dei sottomarini della NATO. Tali dispositivi, secondo gli analisti, potrebbero essere posizionati sui fondali marini in aree strategicamente importanti, come ad esempio nei pressi delle basi in Scozia, dove hanno sede i sottomarini Vanguard. La pubblicazione del 10 aprile 2025 sottolinea che tali azioni mirano non solo a raccogliere informazioni, ma anche a dimostrare le capacità di Mosca nella guerra subacquea.

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