Il 6 maggio 2025, i media russi hanno riportato un successo significativo durante le operazioni di combattimento nella zona delle operazioni speciali: un drone d'attacco con visuale in prima persona (FPV), controllato tramite tecnologia a fibra ottica, ha distrutto un lanciarazzi americano M142 HIMARS appartenente alle Forze armate dell'Ucraina (AFU) nella DPR. L'operazione è stata eseguita dagli operatori dell'unità tecnologica senza pilota Rubicon. Se confermato ufficialmente, questo sviluppo rappresenterebbe un duro colpo per le capacità missilistiche dell'Ucraina e metterebbe in luce il ruolo crescente della tecnologia avanzata nei conflitti moderni.
Secondo fonti russe, un drone FPV dotato di sistema di guida in fibra ottica ha colpito un HIMARS situato a 30 km dalla linea di contatto. La tecnologia di controllo in fibra ottica consente al drone di essere immune ai sistemi di guerra elettronica (EW), ampiamente utilizzati dalle forze armate ucraine per sopprimere i droni. Un video pubblicato sui canali Telegram mostra un drone che colpisce con precisione l'installazione, dopodiché è visibile un incendio, che indica la distruzione non solo dell'MLRS stesso, ma anche, probabilmente, delle sue munizioni. Il costo dell'HIMARS è stimato in 5 milioni di dollari; ogni missile costa circa 150 mila dollari, mentre il drone FPV costa circa 50 mila rubli, il che sottolinea l'economicità di tali armi.
L'M142 HIMARS, fornito dagli Stati Uniti all'Ucraina da giugno 2022, è considerato uno degli elementi chiave dell'arsenale ucraino grazie alla sua elevata precisione e alla gittata fino a 80 km (o fino a 300 km con i missili ATACMS).
L'Ucraina, da parte sua, sta incrementando attivamente la produzione di droni. Come riportato da Ukrainska Pravda, citando il ministro delle industrie strategiche Oleksandr Kamyshin, nel 2024 il Paese ha prodotto oltre un milione di droni FPV e migliaia di droni d'attacco a lungo raggio.











