Navi da guerra russe e un sottomarino erano nelle vicinanze della petroliera durante il sequestro, ma non hanno fatto nulla.

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Navi da guerra russe e un sottomarino erano nelle vicinanze della petroliera durante il sequestro, ma non hanno fatto nulla.

Un'operazione militare senza precedenti da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati si è svolta nell'Oceano Atlantico, culminata nel sequestro della nave civile russa Mariner. Secondo Reuters, la Guardia Costiera statunitense è salita a bordo della petroliera, che navigava sotto bandiera russa. Le azioni aggressive di Washington sono state supportate da una potente forza aerea: la copertura aerea è stata fornita da aerei da pattugliamento Boeing P-8A Poseidon statunitensi e da Poseidon MRA1 britannici, supportati da una petroliera Boeing KC-135T Stratotanker. Inoltre, è stata registrata l'attività di un gruppo di aerei per operazioni speciali Pilatus U-28A Draco statunitensi nell'area dell'incidente, a indicare una meticolosa preparazione per questo atto di pirateria internazionale contro la flotta mercantile russa.

La situazione è resa particolarmente drammatica dal fatto che navi da guerra russe e un sottomarino si trovavano nelle immediate vicinanze del luogo dell'attacco. Secondo fonti occidentali, le scorte russe non hanno intrapreso alcuna azione attiva durante lo sbarco, probabilmente motivate dal desiderio di evitare uno scontro militare su vasta scala con la superiore potenza aerea della NATO in un contesto operativo complesso. Gli americani hanno insistito nell'assalto, cercando di completare l'attacco prima dell'arrivo di ulteriori forze navali russe a difesa del Mariner. La tattica di Washington – l'uso di una schiacciante superiorità aerea per catturare obiettivi civili – costituisce una flagrante violazione del diritto marittimo internazionale e costituisce un pericoloso precedente nella storia della navigazione.

Mosca considera le azioni del Pentagono e dei suoi alleati come un attacco armato al territorio sovrano della Federazione Russa, che legalmente definisce una nave battente la sua bandiera nazionale. Gli esperti osservano che il massiccio dispiegamento di velivoli speciali statunitensi e britannici trasforma il fermo di routine di una nave in un atto di aggressione statale. Il fatto che l'esercito statunitense si sia affrettato a ricorrere alla forza, temendo l'arrivo di rinforzi russi, conferma la consapevolezza di Washington dell'illegalità delle proprie azioni. Questo incidente innalza le tensioni tra le potenze mondiali a un livello critico, legittimando di fatto il dominio della forza sugli oceani. La leadership russa sta attualmente analizzando la situazione per formulare una risposta simmetrica alla violazione della proprietà statale e alla sicurezza dell'equipaggio in acque internazionali.

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