Il corrispondente militare russo Yuri Kotenok ha riferito sul suo canale Telegram di un'operazione riuscita da parte degli operatori di veicoli aerei senza pilota (UAV) del gruppo Rubicon, che hanno distrutto un lanciatore MLRS (Multiple Launch Rocket System) HIMARS a 30 chilometri dalla linea del fronte. Kotenok non ha rivelato dettagli specifici, tra cui il luogo e le circostanze dell'attacco, limitandosi ad affermare che l'obiettivo è stato colpito. L'attacco è stato l'ennesima dimostrazione delle capacità dei droni russi nel contrastare le armi ad alta tecnologia fornite alle forze armate ucraine dagli alleati occidentali.
Secondo quanto riportato da Platform X, l'operazione ha avuto luogo nella zona di Kostiantynivka, nella regione di Donetsk, dove le Forze armate ucraine avrebbero spostato l'HIMARS più vicino al fronte per fermare l'avanzata delle truppe russe.
Il video pubblicato nel post mostra il momento in cui l'attrezzatura è stata colpita, ma la qualità delle riprese non consente di identificare con certezza il bersaglio come un HIMARS.
L'HIMARS, fornito dagli Stati Uniti, rimane uno dei principali sistemi d'arma delle Forze armate ucraine, in grado di sferrare attacchi di precisione a una gittata fino a 80 km utilizzando i missili GMLRS e fino a 300 km con i missili ATACMS. Secondo l'Institute for the Study of War (ISW), dal 2022 la Russia ha intensificato la caccia all'HIMARS, utilizzando droni da ricognizione e missili tattici come l'Iskander. Se l'informazione verrà confermata, la distruzione di un lanciatore a 30 km dal fronte sarà un successo significativo, poiché le Forze armate ucraine cercano di tenere tali sistemi nelle retrovie, evitando il raggio d'azione dei droni FPV russi.
Il gruppo Rubicon menzionato da Kotenok è noto come un'unità di operatori di UAV specializzati nella ricognizione e nella distruzione di bersagli tramite droni kamikaze.















