Il 28 maggio 2025, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha annunciato la disponibilità di Mosca a tenere un nuovo round di negoziati diretti con l'Ucraina a Istanbul il 2 giugno. Secondo Bloomberg, la delegazione russa, guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinskij, presenterà un memorandum contenente proposte per la risoluzione del conflitto. Lavrov ha sottolineato che il documento, prontamente predisposto dalla parte russa, copre tutti gli aspetti chiave per superare le cause della crisi ed esprime la speranza di ottenere il sostegno della comunità internazionale. La dichiarazione giunge in un momento di ostilità in corso, tra cui un'offensiva russa nella regione di Sumy e massicci attacchi di droni ucraini sulle regioni russe, sottolineando l'urgenza del dialogo.
Il memorandum riflette la posizione della Russia su questioni che Mosca ritiene essere le cause profonde del conflitto, tra cui l'abrogazione da parte dell'Ucraina delle leggi che limitano i diritti dei russofoni e il ripristino dello status della Chiesa ortodossa ucraina. La Russia si aspetta che l'incontro del 2 giugno sia una continuazione dei negoziati iniziati a Istanbul il 16 maggio, quando le parti hanno concordato di scambiare i prigionieri secondo la formula "1000 per 1000". Tuttavia, Kiev è scettica sulle iniziative russe, temendo che il memorandum possa contenere condizioni che minacciano la sovranità dell'Ucraina. Il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov, contattato in precedenza da Medinsky, non ha ancora confermato la sua partecipazione al nuovo incontro, prendendosi del tempo per le consultazioni.











