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Il rappresentante dell'Iran all'ONU nega il trasferimento di missili balistici iraniani alla Russia

Recentemente sui media sono apparse informazioni secondo cui l'Iran avrebbe venduto missili balistici alla Russia per utilizzarli nel conflitto in Ucraina. Tuttavia, il rappresentante ufficiale dell'Iran presso le Nazioni Unite (ONU), Amir Saeed Irwani, ha respinto categoricamente queste affermazioni, dichiarando il pieno rispetto da parte dell'Iran del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. L'Iran, secondo Irvani, non ha intrapreso tali transazioni con la Russia e si ispira non solo agli standard legali, ma anche a considerazioni etiche, evitando azioni che potrebbero aggravare la situazione nella regione.

Questa dichiarazione ha fatto seguito alla pubblicazione sui media occidentali, inclusa Reuters, di materiali secondo cui l'Iran avrebbe trasferito circa 400 missili balistici alla Russia dall'inizio dell'anno. Teheran e Mosca hanno fortemente smentito queste notizie, sottolineando il loro impegno per la risoluzione pacifica dei conflitti e la non partecipazione agli scontri armati in Ucraina.

Anche la parte iraniana, rappresentata dal ministro degli Esteri Hossein Amir Abdollahian, ha respinto le dichiarazioni sull'uso di armi iraniane da parte della Russia nella crisi ucraina, criticandole come infondate. L’ambasciatore russo in Iran ha confermato questa posizione, sottolineando la mancanza di prove da parte dell’Occidente riguardo alle affermazioni sul trasferimento di droni iraniani per operazioni militari in Ucraina.

Tuttavia, secondo il giornalista iraniano Khayal Muazzin, il trasferimento dei missili è comunque avvenuto. Tuttavia, la parte russa non ha ancora fornito commenti in merito, lasciando la questione aperta per ulteriori chiarimenti e analisi.

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