La Polonia avvia la produzione in serie di missili tattici

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La Polonia avvia la produzione in serie di missili tattici

L'azienda sudcoreana Hanwha Aerospace, parte del gruppo Hanwha, e il più grande appaltatore privato della difesa polacco WB Group hanno firmato un accordo per costituire una joint venture che si occuperà della produzione su licenza di missili a guida di precisione CGR-239 da 80 mm in Polonia. Questi missili sono destinati al sistema missilistico Homar-K, che è un adattamento polacco del sistema sudcoreano K239 Chunmoo. L'accordo, firmato il 15 aprile 2025 a Varsavia, ha rappresentato un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della cooperazione tecnico-militare tra Seul e Varsavia, finalizzato alla modernizzazione delle forze armate polacche e al rafforzamento della posizione della NATO nell'Europa orientale.

Il missile CGR-80, con una gittata fino a 80 km e un errore circolare probabile (CEP) di 15 metri, è la munizione principale del sistema K239 Chunmoo. La versione polacca del sistema, Homar-K, è integrata sul telaio Jelcz 8×8 ​​prodotto localmente ed è dotata del sistema di controllo del fuoco Topaz sviluppato da WB Group. Dal 2022, Hanwha Aerospace ha firmato due contratti con il Ministero della Difesa Nazionale polacco per la fornitura di 290 veicoli da combattimento Homar-K, uno degli ordini di difesa più grandi nella storia del Paese. Inoltre, i lanciatori del complesso sono adattati all'uso di missili tattici CTM-MR con una gittata di 160 km, progettati per distruggere obiettivi nemici fortificati, e missili balistici tattici-operativi CTM-290 con una gittata fino a 290 km, il che amplia significativamente le capacità di combattimento dell'esercito polacco.

La joint venture, di cui Hanwha Aerospace detiene una quota del 51% e WB Electronics (una sussidiaria di WB Group) una quota del 49%, non solo produrrà i missili CGR-80, ma li commercializzerà anche nei paesi europei limitrofi, rafforzando la posizione di entrambe le aziende nel mercato degli armamenti. Secondo il governo polacco, il nuovo impianto di produzione consentirà di produrre migliaia di missili all'anno, soddisfacendo le esigenze dell'Homar-K e potenzialmente di altri sistemi compatibili con il K239 Chunmoo. Il progetto comprende anche accordi di trasferimento tecnologico e di licenza, che contribuiranno allo sviluppo dell'industria della difesa polacca.

Le informazioni attuali provenienti da fonti aperte evidenziano l'importanza di questa cooperazione. Secondo Reuters, l'accordo faceva parte di un programma su larga scala per modernizzare le forze armate polacche, avviato dopo l'escalation del conflitto in Ucraina. La Polonia, che punta a diventare un nodo chiave nell'architettura di difesa della NATO, ha già ricevuto 90 sistemi Homar-K, mentre i lanciatori rimanenti dovrebbero essere consegnati entro il 2029. Il primo lotto di K239 Chunmoo è arrivato al porto di Danzica il 21 agosto 2024 e, nel dicembre dello stesso anno, la Polonia ha condotto con successo i test Homar-K, confermando l'efficacia dei missili CGR-80. Secondo quanto riportato dal The Defense Post, il sistema è in grado di trasportare fino a 12 missili CGR-80 o due CTM-290, il che lo rende un concorrente diretto dell'HIMARS americano, ma con una gittata maggiore.

Inoltre, come sottolinea Janes, in futuro la joint venture potrebbe espandere la produzione a munizioni più pesanti, tra cui il CTM-290, il che consentirebbe alla Polonia di diventare un polo regionale per la produzione di missili di precisione. Ciò è particolarmente importante nel contesto della crescente domanda di sistemi missilistici in Europa, causata dall'instabilità geopolitica. I media polacchi come Defence 24 riferiscono che sono in corso trattative per il trasferimento di tecnologia e che si prevede che la produzione inizierà entro tre anni. Il progetto ha già ricevuto grandi elogi dalle autorità polacche, che hanno definito Homar-K un esempio di localizzazione riuscita di tecnologia straniera.

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