Un grave allarme è stato registrato presso un impianto appartenente alla compagnia energetica statale del Bahrein, Bapco Energies, attaccato con un drone. Secondo i rapporti ufficiali e le immagini riprese sul posto, l'attacco del drone iraniano ha colpito un deposito di petrolio di importanza strategica. I proiettili hanno colpito serbatoi chiave di greggio, provocando immediatamente una potente esplosione e un intenso incendio. Le fotografie pubblicate mostrano un'enorme colonna di fumo nero denso e fiamme che avvolgono le parti superiori delle strutture industriali, sullo sfondo di un'area urbana in via di sviluppo.
I servizi di emergenza del Bahrain sono stati immediatamente allertati per gestire le conseguenze dell'attacco. Numerose squadre di vigili del fuoco e attrezzature specializzate per lo spegnimento degli incendi di petrolio sono state inviate sul posto. Grazie all'intervento professionale e coordinato delle squadre di soccorso, si è impedito che l'incendio si propagasse ai serbatoi di stoccaggio e agli edifici amministrativi adiacenti. I rappresentanti di Bapco Energies hanno ora confermato ufficialmente che l'incendio è stato completamente spento. Un risultato fondamentale dell'operazione di soccorso è l'assenza di vittime e feriti tra il personale dell'impianto e i residenti delle zone limitrofe, un evento raro in incidenti di questa portata.
L'attacco a Bapco Energies, la spina dorsale del sistema energetico del Bahrein, ha suscitato seria preoccupazione nel mercato energetico globale. Gli esperti sottolineano come l'attacco mirato a importanti impianti di stoccaggio di materie prime evidenzi la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche della regione alle moderne armi a controllo remoto. Presso l'impianto sono attualmente in corso lavori di ripristino e valutazioni dei danni.











