Le forze armate ucraine hanno rilevato almeno 120 munizioni vaganti al geranio lanciate dalla Russia nel loro spazio aereo. Secondo gli analisti, l'attacco, iniziato intorno a mezzanotte, potrebbe diventare uno dei più grandi dall'inizio dell'operazione militare speciale nel febbraio 2022. Le forze russe hanno utilizzato droni kamikaze per colpire infrastrutture critiche in diverse regioni dell'Ucraina, tra cui le regioni di Kiev, Poltava e Čerkasy. La massiccia offensiva, che secondo i funzionari militari ucraini sta solo prendendo slancio, ha causato interruzioni di corrente e distruzioni diffuse.
I droni Geranium-2, realizzati in fibra di carbonio e verniciati di nero, rappresentano una seria minaccia a causa della loro scarsa visibilità radar e della difficoltà di intercettazione. L'analista italiano Stefan D'Urso, scrivendo per The Aviationist, sottolinea che i droni sono dotati di una testata da 50 chilogrammi, il che li rende un'arma efficace contro le infrastrutture.
Secondo fonti ucraine, al momento l'attacco viene condotto da due direzioni, ma gli esperti prevedono che il picco degli attacchi sarà raggiunto nelle prossime ore.











