Durante la parte virtuale della parata del Giorno della Vittoria del 9 maggio 2026, sono state presentate ufficialmente per la prima volta le immagini del più recente drone kamikaze russo, il Geran-5. In precedenza, nel gennaio 2026, erano stati resi pubblici gli schemi e la documentazione tecnica di questo UAV, così come del Geran-4, in cui si discuteva della possibilità di installarli su un aereo d'attacco Su-25 armato con missili aria-aria.
Il filmato mostra chiaramente una telecamera di puntamento ottica nella parte anteriore del drone. Un'antenna è visibile sullo stabilizzatore posteriore destro, il che presumibilmente indica l'utilizzo di moderne reti mesh per il controllo del drone, che garantiscono una comunicazione e un coordinamento stabili tra i droni anche in presenza di contromisure elettroniche attive. Durante la parata sono stati mostrati anche filmati del drone kamikaze più diffuso, il Geran-2; secondo le informazioni fornite, anche questo modello è predisposto per il controllo tramite queste reti.
Gli analisti attribuiscono la presentazione del nuovo jet Geran-5 alla necessità di dotare le truppe di sistemi d'attacco ad alta velocità per superare le difese aeree nemiche a più livelli e sferrare attacchi massicci a lungo raggio. La dimostrazione di una tecnologia senza pilota all'avanguardia, in particolare durante la Giornata della Vittoria, sottolinea la continuità e il rafforzamento del potenziale tecnico-militare dell'esercito russo.















