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A bordo della nave portarinfuse distrutta Rubymar c'erano 21mila tonnellate di fertilizzanti

La nave mercantile britannica Rubymar, affondata nel Mar Rosso dopo un attacco degli Houthi yemeniti a febbraio, trasportava 21mila tonnellate di fertilizzanti a base di solfato di ammonio, che rappresentano un grave rischio ambientale per le acque. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha espresso preoccupazione per le conseguenze dell'incidente, sottolineando la potenziale minaccia sia per l'ecosistema marino che per la navigazione nella regione.

La situazione si aggravò il 18 febbraio, quando gli Houthi colpirono la nave con un missile balistico, costringendo l'equipaggio ad abbandonare la nave. Il 2 marzo la nave affondò definitivamente. L’incidente avviene mentre il conflitto tra Israele e il movimento palestinese Hamas si è intensificato, con gli Houthi dello Yemen che aumentano la loro attività nella regione, dichiarando sostegno ad Hamas e lanciando una serie di attacchi contro navi ritenute associate a Israele. Queste azioni hanno portato a un calo significativo del traffico merci attraverso il Canale di Suez e a un calo delle entrate di oltre il 46%.

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