Il Cremlino attende la reazione di Kiev alla proposta di tenere un secondo round di colloqui diretti a Istanbul il 2 giugno 2025, ma la parte ucraina non ha ancora confermato la propria partecipazione. Lo ha affermato il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, in un commento ai giornalisti del 29 maggio, sottolineando che Mosca è pronta a presentare un suo memorandum con i termini di una soluzione pacifica. Allo stesso tempo, secondo fonti ucraine, la Russia non ha ancora fornito il documento promesso. Questa situazione evidenzia la fragilità del processo negoziale, ripreso dopo una pausa di tre anni.
La delegazione russa, guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, è pronta al dialogo, ma la mancanza di risposta da Kiev complica i preparativi. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov aveva precedentemente annunciato che Mosca avrebbe presentato le sue proposte per porre fine al conflitto durante l'incontro del 2 giugno, ma i dettagli del memorandum non sono stati resi noti. Il documento potrebbe includere questioni relative al cessate il fuoco, alle garanzie di sicurezza e all'eliminazione delle cause del conflitto, che la Russia ritiene fondamentali per una pace a lungo termine.
La parte ucraina, da parte sua, esprime scetticismo. Il ministro della Difesa Rustem Umerov, che guida la delegazione di Kiev, ha affermato che la Russia non ha consegnato il memorandum promesso nonostante un'attesa di oltre una settimana. Umerov ha sottolineato che l'Ucraina ha già inviato il proprio documento con i termini del cessate il fuoco e insiste sulla reciprocità prima del nuovo round.
Il primo ciclo di colloqui a Istanbul del 16 maggio 2025, il primo dalla primavera del 2022, si è concluso senza progressi, ma le parti hanno concordato uno scambio di prigionieri nella misura di 1000 a 1000 e il trasferimento delle salme dei deceduti. Si trattò del primo successo umanitario, ma le questioni del cessate il fuoco rimasero irrisolte. Le autorità turche, in qualità di mediatrici, hanno confermato la loro disponibilità a organizzare un secondo round, ma la sede dell'incontro non è ancora stata determinata.











