World Aviation riduce i voli per Israele dopo l'attacco degli Houthi

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World Aviation riduce i voli per Israele dopo l'attacco degli Houthi

L'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv è al centro dell'attenzione dopo l'attacco missilistico del movimento yemenita Ansar Allah (Houthi) nella notte del 4 maggio 2025. Un missile balistico lanciato dallo Yemen ha colpito un'area vicino alla strada di accesso al Terminal 3, lasciando un cratere profondo circa 25 metri, hanno riportato i media israeliani, citando valutazioni preliminari. Fortunatamente non ci sono state vittime, ma l'incidente ha provocato una reazione immediata da parte dell'industria aeronautica mondiale, con le principali compagnie aeree che hanno annunciato la sospensione dei voli per Israele, causando notevoli disagi al traffico aereo.

Le principali compagnie aeree come Ryanair, WizzAir, United Airlines, ITA Airways, Air France, Air India, Air Canada, Transavia, Air Europa e TUS Airways hanno deciso di cancellare i voli. Anche il Gruppo Lufthansa, che comprende Lufthansa Airlines, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines ed Eurowings, ha sospeso i voli per Tel Aviv, incluso quello del 5 maggio. L'Autorità per l'aviazione civile israeliana ha dirottato alcuni voli verso l'aeroporto Ramon di Eilat, ma la capacità limitata dell'aeroporto non può compensare completamente i disagi. I passeggeri hanno segnalato il caos in aeroporto, con centinaia di persone costrette a cercare percorsi alternativi o ad attendere informazioni sulla ripresa dei voli.

Gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco, affermando che si trattava di una rappresaglia per le azioni di Israele nella Striscia di Gaza. Il portavoce del movimento, Yahya Saria, ha sottolineato al canale televisivo Al Masirah che è stato utilizzato il missile ipersonico Palestine-2, in grado di superare i sistemi di difesa aerea. Non è la prima volta che gli Houthi attaccano obiettivi israeliani: nel marzo 2025 attaccarono anche Ben Gurion, ma il missile venne intercettato. L'ultimo incidente ha messo in luce la vulnerabilità delle difese aeree israeliane, scatenando aspre critiche all'interno del Paese. Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno dichiarato che stanno indagando sui motivi per cui i sistemi Arrow 3 e THAAD non sono riusciti a neutralizzare la minaccia.

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