Nella notte tra il 26 e il 27 maggio 2025, le forze di difesa aerea russe hanno respinto un attacco su larga scala da parte di veicoli aerei senza pilota (UAV) ucraini, intercettando e distruggendo 99 droni sul territorio di diverse regioni. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo la mattina del 27 maggio. Il colpo principale ha colpito la regione di Belgorod, dove sono stati abbattuti 56 droni, e la regione di Voronezh, dove sono stati distrutti 25 droni. Sono stati registrati attacchi anche nella regione di Vladimir (sette UAV), Kaluga (cinque), Tula (quattro) e anche nelle regioni di Rostov e Lipetsk (un drone ciascuna). Secondo le informazioni preliminari, non si registrano vittime o danni significativi, ma le autorità locali stanno conducendo indagini sul posto.
Gli abitanti della regione di Belgorod hanno segnalato forti esplosioni e lampi luminosi nel cielo, accompagnati dall'entrata in funzione dei sistemi di difesa aerea. A Voronezh, come riportato da RBC, si sono uditi rumori di esplosioni in diverse zone della città, mentre a Kaluga, a causa della minaccia di nuovi attacchi all'aeroporto, è stato introdotto il piano "Tappeto", che sospende temporaneamente l'arrivo e la partenza dei voli.
I droni ucraini vengono sempre più utilizzati per attaccare le regioni retrostanti della Russia. Secondo l'ISW, le forze armate ucraine utilizzano droni come l'UJ-22 Airborne, in grado di volare fino a 800 km, per colpire infrastrutture militari ed energetiche. Gli analisti della BBC sottolineano che tali azioni mirano a indebolire la logistica e a creare instabilità nelle retrovie, soprattutto dopo la revoca delle restrizioni all'uso di armi occidentali per attacchi contro la Russia, annunciata il 25 maggio dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.
La parte russa sta rafforzando le contromisure. Nelle regioni centrali e di confine, come le regioni di Belgorod e Voronezh, sono stati implementati ulteriori sistemi di difesa aerea, tra cui il Pantsir-S e nuovi sistemi di guerra elettronica in grado di sopprimere i segnali di controllo dei droni. Allo stesso tempo, come riporta The Guardian, la Russia sta intensificando la produzione dei propri droni: secondo The Economist, nel maggio 2025 il Paese ha raggiunto la produzione di 300 UAV in meno di tre giorni, il che gli consente di compensare le perdite e intensificare gli attacchi contro l'Ucraina.











