Nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2025, le regioni russe sono state sottoposte a un attacco senza precedenti da parte di veicoli aerei senza pilota (UAV), che il Ministero della Difesa russo ha descritto come uno dei più grandi dall'inizio dell'operazione militare speciale. Secondo il dipartimento, dalle 21:00 del 27 maggio alle 07:00 del 28 maggio, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto e intercettato 296 droni ucraini di tipo aereo. L'attacco ha colpito 13 regioni, tra cui la regione di Mosca e le regioni di Bryansk, Belgorod, Vladimir, Voronezh, Ivanovo, Kaluga, Kursk, Oryol, Ryazan, Smolensk, Tver e Tula. L'incidente è l'ennesimo segnale dell'uso crescente della tecnologia dei droni nell'attuale conflitto.
Le forze di difesa aerea hanno operato in condizioni di elevata intensità, respingendo un massiccio raid aereo che ha interessato sia la regione di confine che quella centrale del Paese. Secondo i dati preliminari, il maggior numero di droni è stato neutralizzato nella regione di Bryansk, dove la difesa aerea ha eliminato decine di dispositivi. Un'attività significativa è stata registrata anche nella regione di Mosca, dove i sistemi di difesa aerea hanno funzionato per tutta la notte, proteggendo strutture chiave e aree popolate.
A Chekhov, nella regione di Mosca, i detriti dei droni abbattuti hanno danneggiato tre edifici residenziali, ma non ci sono state vittime. Nella regione di Bryansk, secondo le autorità locali, sono stati registrati danni a diversi edifici a più piani. Sono state segnalate intercettazioni di droni anche in altre regioni, come quelle di Tula e Kursk, ma le informazioni sui danni sono ancora limitate. Per garantire la sicurezza dei voli, la Rosaviatsia ha temporaneamente limitato le operazioni negli aeroporti della capitale Domodedovo, Sheremetyevo e Vnukovo, ma al mattino le restrizioni sono state revocate e gli hub aerei hanno ripreso le normali operazioni.











