Il 27 maggio 2025, il Ministero degli Esteri russo ha rilasciato una forte dichiarazione in cui condannava il progetto americano Golden Dome, definendolo una minaccia alla stabilità strategica globale. Secondo il dipartimento, il programma, che mira a creare un sistema di difesa missilistica a strati con elementi nello spazio, apre di fatto la strada alla militarizzazione dell'orbita e al dispiegamento di armi d'attacco in quel luogo. Mosca ha chiesto a Washington di abbandonare i piani che, a suo dire, compromettono l'attuale equilibrio di potere e provocano una nuova corsa agli armamenti nello spazio.
Annunciato per la prima volta al pubblico nel 2024, il Progetto Golden Dome è un'ambiziosa iniziativa statunitense volta a creare un sistema multistrato per rilevare e intercettare i missili balistici. Secondo i dati del Pentagono pubblicati sul sito web Defense News, il programma prevede l'impiego di satelliti dotati di sensori di allerta precoce, nonché di intercettori in grado di neutralizzare i missili in diverse fasi del volo. Una caratteristica fondamentale del sistema è la sua componente spaziale, che comprende piattaforme orbitali per il monitoraggio e, potenzialmente, per gli attacchi. Il Ministero degli Esteri russo ha definito questo il secondo passo verso il posizionamento di sistemi di attacco nello spazio, il che viola i principi del Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967, che proibisce il posizionamento di armi di distruzione di massa in orbita.











