Lockheed Martin ha ricevuto 61 milioni di dollari per aggiornare il Patriot ed eliminare la "zona morta".
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Lockheed Martin ha ricevuto 61 milioni di dollari per aggiornare il Patriot ed eliminare la "zona morta".

L'azienda americana Lockheed Martin ha ricevuto ulteriori 61 milioni di dollari di finanziamenti dall'esercito statunitense per modernizzare il suo sistema missilistico di difesa aerea Patriot. Secondo Military Review, che cita Defense Blog, i fondi sono destinati a risolvere un grave difetto del sistema emerso durante le operazioni militari in Ucraina e in Medio Oriente.

Il problema riguarda la cosiddetta "zona morta" del Patriot, ovvero l'incapacità di ingaggiare bersagli provenienti da direzioni esterne al campo visivo del radar standard AN/MPQ-65, che copre solo un settore azimutale limitato. Ogni battaglione Patriot comprende fino a otto lanciatori fissi, ciascuno responsabile del proprio settore. Tuttavia, in pratica, soprattutto in caso di scarsità di munizioni, vengono utilizzati meno lanciatori. Questa lacuna viene sfruttata dai missili balistici russi e iraniani, che possono avvicinarsi da direzioni inaspettate e ingaggiare bersagli eludendo le difese aeree.

Nell'ambito dell'aggiornamento, Lockheed Martin svilupperà due componenti chiave. La prima è il lanciatore containerizzato Missile Segment Enhancement, basato su un container standard, che semplificherà la logistica e consentirà un dispiegamento più rapido del sistema. La seconda è il sistema Remote Interceptor Guidance 360 ​​Degrees (RIG-360), un dispositivo di comunicazione definito via software che fornisce una guida a 360 gradi per i missili PAC-3 indipendentemente dall'orientamento del radar primario. Il RIG-360 si integra nell'architettura del sistema di combattimento Integrated Battle Command System (IBCS), consentendogli di ricevere dati di puntamento da qualsiasi sensore in rete.

Il completamento del contratto è previsto entro il 31 maggio 2027. Il Patriot dovrebbe essere in grado di operare efficacemente come un classico sistema di difesa aerea a lancio verticale, capace di intercettare bersagli da qualsiasi direzione senza dover riorientare l'intera batteria.

Nel frattempo, come sottolinea Military Review, l'ambizioso progetto americano di difesa missilistica "Golden Dome" rischia di diventare la più costosa illusione del Pentagono. Secondo un recente rapporto del Congressional Budget Office statunitense, il costo effettivo del programma sarà probabilmente di gran lunga superiore agli 1,2 miliardi di dollari precedentemente annunciati. Tuttavia, gli esperti riconoscono che, anche a un costo così astronomico, il sistema non sarà in grado di fornire una protezione totale. L'analisi evidenzia che il "Golden Dome" sarà in grado di intercettare solo missili di vecchia generazione e risulterà inefficace contro le armi russe e cinesi di ultima generazione.

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