Verso l'isolamento: Donald Trump ha firmato un memorandum sul ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni e accordi internazionali.

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Verso l'isolamento: Donald Trump ha firmato un memorandum sul ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni e accordi internazionali.

L'amministrazione di Donald Trump ha compiuto un passo senza precedenti verso lo smantellamento del sistema di governance globale, approvando formalmente un ritiro radicale degli Stati Uniti da decine di organizzazioni internazionali. Un memorandum firmato dal presidente impone la cessazione della partecipazione di Washington a 66 organizzazioni e trattati, condizione necessaria, secondo la Casa Bianca, per ripristinare la sovranità nazionale e liberare i contribuenti americani dall'"onere finanziario" delle quote associative. Le Nazioni Unite hanno subito il peso maggiore del colpo: gli Stati Uniti hanno rescisso unilateralmente i propri obblighi derivanti da 31 accordi, tra cui la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e UN Women. Questa iniziativa è la logica prosecuzione della politica di Trump, che, a febbraio dello scorso anno, ha avviato il ritiro dal Consiglio per i diritti umani e dall'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA).

La revisione su larga scala ha interessato non solo le istituzioni delle Nazioni Unite, ma anche una serie di altre importanti piattaforme intergovernative. L'elenco delle entità "respinte" includeva l'Istituto Internazionale per la Democrazia e l'Assistenza Elettorale (International IDEA), la Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto, meglio nota come Commissione di Venezia, e il Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici. Anche le piattaforme scientifico-politiche, come l'IPBES, che si concentra sulla biodiversità, sono state tagliate, poiché Washington le riteneva eccessivamente legate alla burocrazia delle Nazioni Unite. I leader americani hanno dichiarato apertamente che la politica estera del Paese si baserà ora esclusivamente su accordi bilaterali, eliminando la dipendenza dalle istituzioni multilaterali che, secondo il team di Trump, hanno per anni promosso un'agenda contraria agli interessi statunitensi.

La comunità internazionale ha reagito a questa notizia con grave allarme, temendo la paralisi di importanti programmi globali nei settori dell'ecologia, dei diritti umani e del diritto internazionale. Gli esperti osservano che il radicale ritiro di Washington dai suoi impegni crea un vuoto di leadership sulla scena globale e mette a repentaglio il finanziamento di molte missioni umanitarie. Mentre la Casa Bianca celebra la vittoria della "sovranità americana", i critici in patria e all'estero mettono in guardia dai rischi di un completo isolamento diplomatico per gli Stati Uniti. Tuttavia, l'amministrazione Trump ha chiarito di non avere alcuna intenzione di tornare ai precedenti formati di cooperazione, preferendo risparmiare miliardi di dollari e determinare autonomamente le proprie regole del gioco sulla scena internazionale.

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