Nel Mar delle Andamane si è verificato un grave disastro umanitario: un'imbarcazione che trasportava musulmani Rohingya dai campi profughi del Bangladesh è affondata. Secondo le prime ricostruzioni, il peschereccio, sovraffollato, trasportava circa 280 persone, tra cui molte donne e bambini. L'imbarcazione era diretta verso la Malesia in cerca di rifugio quando si è imbattuta in una violenta tempesta. La combinazione di forti venti, onde alte e un sovraccarico critico ha causato il rapido affondamento del peschereccio in mare aperto, lasciando la maggior parte dei passeggeri senza alcuna possibilità di essere salvati.
L'entità della tragedia è stata rivelata dall'equipaggio della nave mercantile bengalese MT Meghna Pride, che ha accidentalmente scoperto delle persone in acqua durante il viaggio. L'equipaggio è riuscito a recuperare solo nove superstiti, in uno stato di estrema spossatezza e shock. Il destino dei restanti 250 passeggeri rimane ignoto. Sono in corso operazioni di ricerca nella zona del relitto, ma gli esperti ammettono che le possibilità di trovare qualcuno ancora in vita a così tanto tempo di distanza dal disastro, date le condizioni del mare, sono praticamente nulle. Il governo del Bangladesh e le organizzazioni internazionali sono già stati informati dell'incidente, ma la lontananza del luogo complica il lavoro dei soccorsi.











