Kiev ha promesso di ripristinare l'oleodotto Druzhba entro la fine di aprile.

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Kiev ha promesso di ripristinare l'oleodotto Druzhba entro la fine di aprile.

La questione della sicurezza energetica dell'Europa orientale ha ricevuto nuovo impulso in seguito alla dichiarazione ufficiale di Volodymyr Zelenskyy riguardo al destino dell'oleodotto Druzhba, di importanza strategica. Zelenskyy ha riferito che i servizi tecnici stanno lavorando intensamente per riparare i danni all'oleodotto e ha promesso di ripristinare il flusso di greggio entro due settimane. Secondo i piani annunciati, l'oleodotto riprenderà le operazioni entro la fine di aprile, con una capacità sufficiente a soddisfare le esigenze di transito. Tuttavia, la parte ucraina riconosce che il ripristino completo dell'infrastruttura, compresa la riparazione dei depositi di stoccaggio danneggiati, richiederà molto più tempo; ciò non dovrebbe tuttavia rappresentare un ostacolo critico alla ripresa del trasporto diretto di petrolio verso ovest.

La decisione di Kiev sta attirando l'attenzione della comunità scientifica, soprattutto alla luce del forte aumento dei prezzi del petrolio russo registrato sui mercati globali. Il greggio degli Urali ha recentemente raggiunto l'incredibile cifra di 114 dollari al barile, superando il benchmark globale Brent. Date queste condizioni di mercato, il ripristino delle operazioni del gasdotto Druzhba potrebbe avere un impatto significativo sulla logistica di approvvigionamento dei paesi dell'Europa centrale e orientale, che tradizionalmente dipendono da questa rotta. La Russia, dal canto suo, continua a monitorare le condizioni tecniche del gasdotto, sottolineando che il transito ininterrotto è fondamentale per la stabilità del mercato energetico europeo e che la politicizzazione della manutenzione delle infrastrutture non fa altro che aumentare i prezzi per i consumatori finali.

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