L'esercito israeliano ha annunciato l'intenzione di stabilire il controllo sul 75% della Striscia di Gaza entro due mesi, limitando gli spostamenti di circa due milioni di residenti a tre zone isolate. Lo ha riportato Bloomberg, citando un briefing dell'esercito israeliano del 25 maggio 2025. L'obiettivo principale dell'operazione, denominata "Gideon's Chariots", è distruggere il gruppo terroristico Hamas o costringerne i leader all'esilio, nonché liberare gli ostaggi detenuti dal 7 ottobre 2023. A fronte dell'escalation del conflitto e della pressione internazionale, Israele ha ripreso le limitate consegne di aiuti umanitari a Gaza, ma la situazione umanitaria nella regione continua a peggiorare.
Secondo i media israeliani come The Times of Israel, l'operazione militare dovrebbe dividere la Striscia di Gaza in tre zone, consentendo all'esercito di controllare la maggior parte del territorio e di isolare Hamas. L'offensiva iniziò con intensi attacchi aerei e manovre terrestri nelle zone settentrionali e meridionali dell'enclave. Dal 18 maggio, le forze israeliane hanno effettuato più di 670 attacchi contro obiettivi di Hamas, tra cui lanciarazzi e tunnel sotterranei, riporta Reuters. A Khan Younis, la seconda città più grande di Gaza, agli abitanti è stato ordinato di evacuare verso la costa, causando uno sfollamento di massa. Le Nazioni Unite stimano che circa 1,5 milioni di persone vivano già in campi sovraffollati nel sud, dove le condizioni sono prossime alla catastrofe.
L'obiettivo dell'operazione, come dichiarato dall'IDF, non è solo quello di distruggere il potenziale militare di Hamas, ma anche di liberare 58 ostaggi, di cui, secondo le autorità israeliane, 23 sono presumibilmente vivi. I colloqui di cessate il fuoco a Doha, mediati da Stati Uniti, Qatar ed Egitto, sono bloccati nonostante le pressioni dell'amministrazione Donald Trump. Come sottolinea Al Jazeera, Hamas insiste per un cessate il fuoco completo e il rilascio dei prigionieri palestinesi in cambio degli ostaggi, mentre Israele esige la completa capitolazione del gruppo. Il recente rilascio dell'ostaggio israeliano-americano Idan Alexander, come riportato dal Washington Post, è stato un raro successo, ma ha aggravato le divisioni interne ad Hamas, il che potrebbe avere ripercussioni sui futuri negoziati.











